
Richieste aziendali sulle prenotazioni degli hub: la posizione della FISAC CGIL
In questi giorni alcune lavoratrici e alcuni lavoratori hanno ricevuto comunicazioni in cui si afferma che le verifiche aziendali «portano a concludere» che siano stati violati gli obblighi previsti dalle regole di prenotazione delle postazioni di lavoro negli hub.
Dietro questa formulazione, riteniamo che si celi una pretesa di invertire l’onere della prova: la Banca presume una gestione anomala e chiede al dipendente di giustificarsi, dimostrando di non aver agito in modo scorretto.
La contestazione della FISAC CGIL al tavolo di Gruppo
Abbiamo contestato con fermezza questo metodo nel corso del tavolo di Gruppo. L’azienda ha definito tali comunicazioni semplici richieste di chiarimenti, ma il loro contenuto racconta una realtà diversa: viene infatti richiesto di fornire spiegazioni entro 10 giorni, precisando che, qualora queste non siano ritenute idonee a smentire le conclusioni già formulate, potranno seguire valutazioni di carattere disciplinare.
Le garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori
In questo modo il lavoratore è chiamato a discolparsi prima ancora dell’eventuale apertura di un procedimento disciplinare, senza poter beneficiare delle garanzie previste dall’articolo 7 dello Statuto dei lavoratori e senza il supporto del Sindacato, che normalmente accompagna queste procedure.
Esiste inoltre il concreto rischio che le dichiarazioni rese in questa fase preliminare possano essere successivamente utilizzate a carico del lavoratore.
Un precedente che riteniamo pericoloso
Si tratta di un’impostazione che riteniamo inaccettabile e che rischia di creare un precedente pericoloso per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, proprio mentre il Sindacato, nell’ambito del rinnovo del CCNL ABI, chiede di escludere l’utilizzabilità disciplinare delle dichiarazioni rese nelle fasi preliminari dei procedimenti.
L’invito alle colleghe e ai colleghi
Invitiamo tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno ricevuto queste comunicazioni a contattare tempestivamente il proprio sindacalista di riferimento, così da concordare insieme le più opportune iniziative di tutela.
La Segreteria FISAC CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo