
GRUPPO INVESTIS: DA TORINO A MILANO, TANTO PER CAMBIARE!
Fisac Cgil chiede il confronto sindacale previsto dall’art. 20 del CCNL ABI
L’Azienda ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali la decisione di trasferire la sede legale del Gruppo Banca Investis da Torino a Milano.
Una scelta che riduce ulteriormente il ruolo di Torino
Prendiamo atto di una scelta che rientra nelle prerogative aziendali. Tuttavia, non possiamo ignorare il significato di questa decisione.
Banca Investis affonda infatti le proprie radici nella storica realtà torinese di BIM – Banca Intermobiliare, l’ex boutique finanziaria torinese che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per il territorio. Lo spostamento della sede legale a Milano costituisce quindi un ulteriore passaggio in un percorso che vede progressivamente ridursi la centralità di Torino a favore della concentrazione delle funzioni sul territorio milanese.
Un metodo che non condividiamo
A ciò si aggiunge un metodo che riteniamo non condivisibile. Nelle scorse settimane l’Azienda aveva illustrato il trasferimento della filiale di Via San Dalmazzo e degli uffici torinesi al Lingotto, senza rappresentare contestualmente che tali interventi si inserivano in un più ampio processo culminato con il trasferimento della sede legale a Milano. Solo successivamente è stata comunicata questa ulteriore decisione.
Serve un confronto vero sulle ricadute dell’operazione
Riteniamo che interventi di tale portata debbano essere rappresentati nella loro complessità e affrontati attraverso il confronto previsto dal CCNL, affinché sia possibile valutare non soltanto gli effetti immediati, ma anche le possibili ricadute future sull’organizzazione del lavoro, sulle professionalità e sulla presenza del Gruppo sul territorio.
Richiesta l’apertura della procedura prevista dall’art. 20 del CCNL ABI
Per queste ragioni la FISAC CGIL del Gruppo Investis ha formalmente richiesto l’apertura della procedura di confronto prevista dall’art. 20 del CCNL ABI, chiedendo all’Azienda un’informativa organica e completa che consenta un esame congiunto dell’intera operazione.
Verificare che alle dichiarazioni seguano fatti concreti
L’Azienda sostiene che il trasferimento della sede legale non produrrà effetti sui lavoratori. Ne prendiamo atto, ma sarà proprio il confronto sindacale a dover chiarire il quadro complessivo dell’operazione e a consentire di verificare che alle dichiarazioni odierne frammentate corrispondano, anche nel tempo, scelte coerenti.
L’impegno della Fisac Cgil
Come Organizzazione Sindacale continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda, affinché il progressivo depauperamento del presidio torinese e piemontese non diventi il preludio ad ulteriori processi di accentramento e affinché siano pienamente tutelate le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo.
COMUNICATO STAMPA
Trasferimento da Torino a Milano della sede legale del Gruppo Investis: la FISAC CGIL chiede un confronto sul futuro del Gruppo
Spostamento degli uffici della Sede di Torino (da Via San Dalmazzo 15 al Lingotto) e della Filiale (da Via San Dalmazzo 15 a Via Lagrange) con contestuale spostamento della Sede Legale da Torino a Milano: la FISAC CGIL chiede chiarezza sul futuro di Investis e del presidio torinese.
Torino/Milano – La decisione di Banca Investis di trasferire la propria sede legale da Torino a Milano rappresenta un ulteriore segnale del progressivo ridimensionamento del ruolo del capoluogo piemontese nel sistema bancario italiano. Per questo la FISAC CGIL ha chiesto l’apertura della procedura di confronto prevista dall’articolo 20 del CCNL ABI.
«Non possiamo fermare una scelta che rientra nelle prerogative dell’azienda, ma riteniamo che operazioni di questa portata, che riguardano i cento lavoratori e lavoratrici torinesi, debbano essere discusse con il sindacato in modo trasparente e complessivo», afferma Cinzia Borgia, Segretaria Generale FISAC CGIL Piemonte e componente della Segreteria Regionale della CGIL. «Torino continua a perdere funzioni direzionali e centri decisionali: un processo che rischia di impoverire ulteriormente il tessuto economico e professionale del territorio.»
L’organizzazione sindacale chiede quindi un’informativa completa sull’intera operazione per verificare gli effetti presenti e futuri sull’occupazione, sull’organizzazione del lavoro e sulla presenza del Gruppo in Piemonte, così come previsto dal CCNL di settore.
«L’azienda sostiene che non vi saranno ricadute sui lavoratori e sulle lavoratrici. È proprio il confronto sindacale che dovrà consentire di verificare che a queste dichiarazioni corrispondano impegni concreti e duraturi. La FISAC CGIL continuerà a vigilare affinché il progressivo spostamento delle funzioni verso Milano non si traduca in un ulteriore depauperamento del presidio bancario torinese e piemontese.»