
https://www.fisacbancaditalia.it – 11 agosto 2026
NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO
Con la convocazione di giovedì 30 luglio prossimo, l’auspicio comune è che la trattativa sulla riforma dell’Area Operativa stia entrando in una fase decisiva.
A seguito di diversi incontri di confronto, alcuni principi sono ormai condivisi. Riconosciamo che il passaggio di ascolto non è stato formale, ma dopo vari mesi non è più sufficiente: ora servono risposte concrete.
CERTEZZE NECESSARIE
La riforma deve indicare con chiarezza quanti saranno i posti disponibili per la crescita professionale, quali risorse economiche verranno destinate al personale, in che modo saranno riconosciute esperienza e professionalità, quali garanzie verranno offerte a chi è già in servizio e come saranno disciplinate le nuove mansioni.
Non può più proseguire un confronto basato sulle intenzioni.
NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO
Il personale operativo ha garantito negli anni competenza, disponibilità e senso di responsabilità. Il percorso transitorio dovrà riconoscere il lavoro svolto e offrire opportunità reali a chi troppo spesso ha visto rinviate o negate le proprie prospettive di crescita. Particolare attenzione deve essere riservata a tutte le categorie che hanno subito, negli anni, le maggiori penalizzazioni, come, ad esempio, i coadiutori, gli operai di III e III junior e il personale del comparto operativo-contabile.
LA FLESSIBILITÀ È IMPORTANTE, MA CON REGOLE CHIARE
La richiesta di flessibilità non può tradursi in mansioni indefinite, maggiore discrezionalità o percorsi di carriera incerti. La valorizzazione del merito deve avvenire attraverso criteri trasparenti, oggettivi e verificabili, evitando meccanismi che generino disparità o divisioni nella compagine.
Le nostre priorità restano immutate: più opportunità di carriera, progressioni economiche certe, valorizzazione dell’esperienza maturata, trasparenza nelle procedure, tutele per tutto il personale operativo e una fase transitoria equa e realmente inclusiva.
IL CONFRONTO PROSEGUE
Il confronto prosegue e, se finalmente sarà più chiara la proposta dell’Amministrazione, si baserà su fatti, numeri e garanzie.
Il nostro obiettivo è uno: costruire una riforma che restituisca dignità, prospettive e riconoscimento al lavoro di tutte le colleghe e di tutti i colleghi dell’Area Operativa.
Roma, 28 luglio 2026
Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia