https://www.fisacbancaditalia.it – 11 agosto 2026
FORMAZIONE
SCUOLA-LAVORO
Il successo della Formazione scuola-lavoro ha un volto: quello delle lavoratrici e dei lavoratori della Banca d’Italia.
Con un gesto molto apprezzato, la Banca ha ringraziato i 409 colleghi che, nel corso dell’anno scolastico 2025-2026, hanno reso possibile la realizzazione di oltre 230 percorsi di Formazione scuola-lavoro, coinvolgendo più di 2.700 studenti e raggiungendo un livello di gradimento vicino al 99%.
Sono numeri che testimoniano la qualità del lavoro svolto e il valore dell’impegno profuso da chi ha messo a disposizione tempo, competenze e professionalità per la buona riuscita dell’iniziativa.
Dietro questi risultati, tuttavia, ci sono persone che hanno affrontato un’attività complessa, caratterizzata dalla preparazione dei contenuti, dall’organizzazione delle attività, dalla costante disponibilità e da una notevole flessibilità, necessaria per conciliare lo svolgimento dei corsi con le ordinarie mansioni lavorative.
Se, in alcuni casi, queste ultime hanno subito rallentamenti, ciò è da ricondurre alla cronica carenza di organico che la Fisac CGIL denuncia da anni e della quale, finalmente, anche l’Amministrazione sembra aver acquisito piena consapevolezza.
L’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori ha contribuito in modo determinante a rafforzare l’immagine della Banca d’Italia e a far conoscere la sua funzione istituzionale a migliaia di giovani.
Il ringraziamento è certamente importante. Ma è sufficiente?
Quando un’attività diventa strutturale, produce risultati di eccellenza ed è sempre più valorizzata dall’Amministrazione, è legittimo chiedere che il riconoscimento non si esaurisca in un semplice “grazie”.
Per la Fisac CGIL valorizzare il lavoro significa riconoscere concretamente l’impegno richiesto, garantire tempi e carichi di lavoro sostenibili, dare il giusto rilievo professionale alle competenze maturate e messe a disposizione dell’Istituto e assicurare criteri trasparenti nella partecipazione ai progetti.
Il successo di questa iniziativa conferma, ancora una volta, che il vero patrimonio della Banca d’Italia sono le sue lavoratrici e i suoi lavoratori.
Per questo continueremo a chiedere che ai ringraziamenti si affianchino riconoscimenti concreti, perché disponibilità, competenza e dedizione non possono essere considerate una risorsa inesauribile né un contributo da dare per scontato.
I risultati si celebrano. Il lavoro si riconosce. Sempre.
Roma, 29 luglio 2026
La Segreteria Nazionale