
Roma, 22 agosto – “Ci sono aspetti di questa vorticosa fase di risiko bancario, che sta investendo l’intero sistema finanziario, che devono assolutamente trovare delle risposte. A partire dalla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema bancario, che ha una sola e unica soluzione: un veloce rinnovo del contratto nazionale, che dia concretezza alle giuste ed equilibrate rivendicazioni contenute nella piattaforma unitaria, coerenti peraltro con il quadro che si sta determinando”.
Utili record, lavoro e risiko bancario
Lo afferma Susy Esposito, segretaria generale della Fisac Cgil, sottolineando come “le operazioni in campo siano l’effetto di quegli utili record generati in questi anni, mentre la Bce si prepara a un probabile innalzamento dei tassi. Risultati resi possibili anche dal lavoro delle bancarie e dei bancari, che non possono tradursi solo e soltanto in buyback e aggregazioni”.
Un protocollo per crescita occupazionale e futuro del sistema
“Parallelamente al rinnovo del contratto – prosegue Esposito – è necessario lavorare a un protocollo che preveda un impegno su crescita occupazionale e visione futura del sistema bancario e finanziario, fermo restando le specificità aziendali. Siamo di fronte a una ristrutturazione profonda del sistema: le proposte in campo, insieme agli effetti sempre più pervasivi dell’intelligenza artificiale, riguardano le principali aziende dei settori bancari e assicurativi che rappresentano circa il 70% del personale. L’enorme valore finanziario di queste operazioni deve misurarsi anche con il riconoscimento dell’impegno profuso dalle lavoratrici e dai lavoratori che hanno contribuito alla creazione di valore nelle aziende e nei gruppi che stanno animando il risiko in corso”.
Fermare la desertificazione bancaria
Per la segretaria generale della Fisac Cgil “serve inoltre un intervento serio e concreto della politica contro il continuo processo di desertificazione bancaria e il contestuale restringimento della base occupazionale. I presidi territoriali sono un valore irrinunciabile per garantire servizi adeguati ai cittadini, al sistema delle imprese, alle lavoratrici e ai lavoratori e non può essere evocata strumentalmente la ‘territorialità’ del servizio bancario”.
Il ruolo della politica e della Costituzione
“È bene ricordare – aggiunge Esposito – che la Repubblica, come prevede la Costituzione, disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Si tratta di un ruolo sociale dirimente che la politica deve svolgere a tutela dei cittadini”.
Garanzie occupazionali, economiche e normative
“Quale che sia l’esito delle operazioni in campo – conclude la segretaria generale della Fisac Cgil – si determinerà un rafforzamento del nostro sistema finanziario in Europa e per l’Europa. Ma la voce del sindacato deve poter contare, affinché alle lavoratrici e ai lavoratori del settore siano riconosciute garanzie sul fronte occupazionale, economico e normativo. Garanzie che oggi più che mai devono trovare risposta in un veloce e adeguato rinnovo contrattuale e in un contestuale protocollo sull’occupazione, capace di far valere e imporre la voce di chi rappresenta il lavoro nel sistema bancario”.