Banca d’Italia: Challenge Tutti in pista!

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Bene – Ora però servono scelte concrete

Apprezziamo la challenge “Tutti in pista!” promossa dalla Banca in occasione della Settimana Europea della Mobilità. Incentivare colleghe e colleghi a raggiungere il luogo di lavoro a piedi, in bicicletta, in monopattino o utilizzando il trasporto pubblico è certamente un segnale positivo.

Ma se vogliamo davvero cambiare le abitudini di mobilità, una settimana di sensibilizzazione non basta, anche se è un inizio. Occorre mettere le persone nelle condizioni concrete di scegliere ogni giorno una modalità diversa dall’auto privata.

Per questo chiediamo alla Banca di fare un passo in più, mettendo a sistema in tutti gli stabili dell’Istituto, e non soltanto in alcune realtà romane, interventi strutturali per la mobilità sostenibile.

Servono spazi interni o comunque protetti e sicuri per ricoverare biciclette e monopattini, evitando che chi sceglie questi mezzi sia costretto a lasciarli in strada, esposti a furti e danneggiamenti. Dove gli spazi lo consentono, devono essere realizzate anche postazioni di ricarica per biciclette e mezzi elettrici e locali spogliatoio, indispensabili soprattutto per chi percorre tragitti più lunghi.

Ma la mobilità sostenibile può essere incentivata anche attraverso il welfare.

Chiediamo quindi che, oltre all’attuale plafond di flexible benefit, venga riconosciuto un credito welfare aggiuntivo, separato e vincolato esclusivamente alla mobilità sostenibile: somme in più, dunque, che non sottraggano risorse agli altri strumenti di welfare e che possano essere utilizzate soltanto per abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e per strumenti o servizi di mobilità sostenibile, secondo le modalità consentite dalla normativa fiscale.

È una strada che può essere costruita sfruttando anche il quadro fiscale favorevole previsto per molte forme di welfare aziendale e per gli abbonamenti al trasporto pubblico, soprattutto quando tali misure vengono rese strutturali attraverso accordi o regolamenti vincolanti.

La sostenibilità non può fermarsi a un QR code.

Se vogliamo davvero essere “tutti in pista”, servono spazi, servizi e risorse che consentano alle colleghe e ai colleghi di lasciare l’auto a casa non per una settimana, ma ogni giorno.

FISAC CGIL BANCA D’ITALIA
Dalla sensibilizzazione agli investimenti concreti nella mobilità sostenibile.

Roma, 11 settembre 2026

 

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