Gruppo BCC Iccrea, accordo sulle eccedenze VPA

Redistribuzione e solidarietà, un modello da consolidare

Il giorno 8 settembre u.s., è stato sottoscritto l’accordo che disciplina, per il 2026, la destinazione delle eccedenze derivanti dall’applicazione dei massimali previsti dal sistema del Valore di Produttività Aziendale del Gruppo BCC Iccrea.

Le eccedenze non costituiscono un premio aggiuntivo e non riguardano tutte le BCC. Si producono quando il VPA determinato secondo i parametri contrattuali supera i tetti massimi di erogazione. Con riferimento ai risultati dell’esercizio 2025 questa condizione interessa 16 BCC sulle 112 del Gruppo.

Il tema accompagna il VPA fin dalla costruzione del nuovo sistema di produttività: la contrattazione ha cercato di evitare che il valore eccedente i massimali restasse fuori dalla redistribuzione, prevedendone l’utilizzo anche per previdenza, assistenza sanitaria, welfare e in solidarietà.

L’accordo dell’8 settembre conferma questa direzione.

Le BCC interessate possono destinare le risorse integralmente alla solidarietà; destinare il 20% alla solidarietà e il restante 80% a Fondo Pensione, Cassa Mutua Nazionale, piattaforma welfare o erogazione monetaria; oppure disapplicare i massimali e riconoscere in denaro il 100% dell’eccedenza. In quest’ultimo caso l’importo è pari al doppio di quello individuato attraverso l’ordinario meccanismo delle eccedenze.

Le diverse opzioni non sono economicamente equivalenti. In particolare, l’erogazione integrale conseguente alla disapplicazione dei massimali assume la forma di “Una Tantum 2026” e non conserva la natura originaria del VPA. Ne deriva un diverso trattamento fiscale, che può ridurne il vantaggio netto soprattutto quando esiste ancora spazio per beneficiare della fiscalità agevolata prevista per il VPA ordinario.

La scelta sulla destinazione delle eccedenze spetta alla singola BCC. Entro ottobre l’azienda deve comunicarla preventivamente alle rappresentanze sindacali aziendali o, in loro assenza, alle organizzazioni territoriali, in uno specifico incontro nel quale potranno essere formulate osservazioni e proposte.

Per la FISAC CGIL questo confronto non può essere considerato un semplice adempimento informativo. La decisione deve essere accompagnata dalla conoscenza degli importi, degli effetti economici e fiscali delle diverse soluzioni e delle conseguenze concrete per le lavoratrici e i lavoratori.

Particolare rilievo assume la componente di solidarietà. Solo 16 BCC generano infatti eccedenze; nelle altre il VPA resta sotto i massimali. La destinazione solidaristica consente quindi di trasformare una parte delle risorse prodotte nelle BCC interessate in prestazioni potenzialmente rivolte anche a chi lavora nel resto del Gruppo. Lo stesso accordo richiama l’obiettivo di estendere tali prestazioni all’insieme delle lavoratrici e dei lavoratori.

La previsione di una solidarietà di Gruppo conferma un’impostazione positiva, che tuttavia resta ancora da consolidare e rendere più stabile. Il suo finanziamento dipende infatti dalle scelte delle singole BCC e può assumere dimensioni molto diverse nel tempo.

Per questo consideriamo l’accordo un modello da verificare, sottoporre a manutenzione e migliorare. Il punto non è contrapporre il riconoscimento del valore prodotto nelle singole BCC alla solidarietà. La contrattazione deve riuscire a tenere insieme entrambe le esigenze: redistribuire il valore a chi ha contribuito a produrlo e costruire, nello stesso tempo, strumenti collettivi capaci di offrire tutele anche dove le condizioni economiche sono differenti.

Coordinamento FISAC CGIL Gruppo BCC ICCREA

Scarica l’Accordo

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