BFF Bank: La misura è colma

3 - Fisac Cgil

Negli ultimi mesi abbiamo dimostrato senso di responsabilità e grande pazienza, pur in una fase particolarmente critica per la Banca. Abbiamo continuato a portare avanti iniziative e trattative sindacali rilevanti, senza ricevere però lo stesso atteggiamento da parte aziendale. Le interlocuzioni sono ferme da mesi e la situazione, anziché migliorare, continua a deteriorarsi.

Solo per fare alcuni esempi:

VAP 2025: benché nei comunicati al mercato si dica che la situazione patrimoniale della Banca per ora è stabile si continua a procrastinare la richiesta di deroga al CDA per l’erogazione in premio che ognuno di noi ha meritato e conquistato. Questo differente atteggiamento è chiaramente contro gli interessi di noi lavoratori e non è più accettabile.

VAP 2026: la Banca ci ha confermato di voler stipulare un accordo ma ad oggi non ci ha mai inviato formalmente una versione dello stesso, inoltre i parametri patrimoniali necessari per l’erogazione del premio ci sembrano esagerati rispetto ai requisiti richiesti dalla BCE. Non vogliamo firmare un accordo che già si ipotizza non raggiungibile, sarebbe la terza presa in giro per tutti noi.

Azioni antisindacali: il continuo negare, o avallare in maniera distorta, le richieste sindacali sta divenendo un chiaro atteggiamento di questa Banca, l’ultimo caso è stato quello della richiesta di incrementare ad agosto le giornate di SW per i disservizi nei trasporti. La richiesta è stata accettata con l’obbligo del recupero (contrario agli accordi siglati fra azienda e sindacati) mentre sono stati concessi periodi di SW prolungati a richieste personali. Ovviamente non entriamo nel merito di chi ha fatto richiesta (che avrà avuto i suoi motivi validissimi) ma non possiamo non rilevare come ci sia una valutazione differente se la richiesta è promossa o meno dai sindacati e non intendiamo assistere passivamente a questo screditamento nei nostri confronti.

Smart Working per le figure Sales: da mesi chiediamo il ripristino delle giornate di Smart Working per le figure Sales. Anche su questo tema, nonostante i ripetuti solleciti delle OO.SS., l’Azienda non ha ancora fornito alcuna risposta concreta.

Colleghi licenziati nel 2023: un ultimo fatto che abbiamo scoperto in questi giorni e che fa comprendere di che pasta sia fatta questa Banca è aver saputo che la Banca sta rigettando le richieste di “ristoro” (previste dall’Accordo a suo tempo siglato) per chi, licenziato nel corso della procedura 2023, è ancora disoccupato ed ha finito la NASPI. Per la Banca si tratterebbe di una componente variabile e quindi non erogabile.

La continua violazione degli accordi sottoscritti e il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori hanno ormai superato il limite della tollerabilità. Per queste ragioni, nelle prossime settimane avvieremo tutte le iniziative necessarie nelle sedi competenti per tutelare lavoratrici e lavoratori.

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali di BFF BANK
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UNISIN

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