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Da settimane seguiamo con la massima attenzione le recenti notizie di mercato relative al futuro assetto proprietario di BFF Bank. Siamo venuti a sapere, sempre da articoli di stampa e mai dalla Banca, dell’esistenza di diverse manifestazioni di interesse riguardanti le attività di BFF Bank che vedrebbero il coinvolgimento di fondi di investimento internazionali e operatori del settore bancario.
Come rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori, riteniamo doveroso affermare con chiarezza che qualsiasi progetto riguardante BFF Bank debba essere valutato prioritariamente alla luce delle sue ricadute occupazionali, industriali e sistemiche.
In queste settimane alcuni azionisti della Banca hanno espresso pubblicamente la propria contrarietà a operazioni che, a loro giudizio, non valorizzerebbero adeguatamente determinati asset del Gruppo, evidenziando in particolare il valore delle attività di banca depositaria e dei servizi di pagamento.
Pur rispettando pienamente le legittime valutazioni degli azionisti, il sindacato ha una responsabilità diversa: la nostra priorità non è il prezzo di un’operazione finanziaria, né la massimizzazione del rendimento di un investimento. La nostra priorità è la tutela del lavoro, delle professionalità costruite negli anni, delle prospettive occupazionali delle persone che ogni giorno garantiscono il funzionamento della Banca e dei servizi erogati alla clientela.
BFF Bank non è soltanto un oggetto di interesse per investitori e operatori finanziari; BFF è un presidio di competenze altamente specializzate che svolge attività di primaria rilevanza per il sistema finanziario italiano ed europeo a partire dal factoring verso la Pubblica Amministrazione e passando per i servizi di banca depositaria, i securities services e i servizi di pagamento.
Per questa ragione monitoriamo con particolare attenzione le indiscrezioni che prospettano un possibile coinvolgimento di fondi di private equity. Le lavoratrici e i lavoratori di BFF conoscono i processi di trasformazione societaria che l’ingresso di fondi di investimento potrebbe generare: molti di noi hanno già sperimentato il percorso con ICBPI – poi diventata Nexi partecipando alle mobilitazioni sindacali e alle iniziative messe in campo.
Quell’esperienza rappresenta ancora oggi un patrimonio di consapevolezza collettiva: dietro ogni operazione straordinaria non vi sono soltanto valutazioni finanziarie, multipli o rendimenti attesi, ma PERSONE, FAMIGLIE, competenze professionali che DEVONO essere tutelate.
Per questo riteniamo ogni possibile proposta debba essere valutata privilegiando soluzioni solide, sostenibili e coerenti con la natura delle attività svolte da BFF Bank. In tale contesto, eventuali interventi di operatori bancari o istituzionali appaiono maggiormente in grado di garantire continuità operativa, investimenti, crescita professionale e tutela occupazionale.
Come organizzazioni sindacali continueremo a chiedere la massima attenzione da parte delle Autorità di vigilanza e da parte delle istituzioni affinché il nostro futuro non sia guidato esclusivamente da valutazioni finanziarie ma sia orientato al benessere di Tutti Noi, le Persone che hanno dato e rappresentato valore in BFF Bank.
Da questo principio non arretreremo mai.
16 settembre 2026
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali di BFF BANK
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UNISIN



