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CESSIONE NPL:
Mancano Rispetto, Trasparenza, Certezze
A tre mesi di distanza dalla delibera assunta dal CdA di Banca Ifis per la cessione del Business NPL, il buio appare ancora assoluto.
Nell’incontro convocato dall’Azienda lunedì 14, l’assenza di qualsivoglia dettaglio metodologico o di indirizzo è stata a dir poco IMBARAZZANTE.
Prendiamo atto che le belle parole – che forse troppo spesso questa Azienda elargisce parlando di “Ifis People” e sottolineando la propria attenzione alle persone – alla prova dei fatti perdono qualsiasi significato.
Continuare a lasciare le 423 persone coinvolte nel processo di deconsolidamento (e le relative famiglie) nell’incertezza più totale, abbandonarle in un clima di crescente ansia, indotta dalla TOTALE assenza di notizie sul proprio futuro professionale ed umano, è una responsabilità grave, che ricade interamente sui vertici di questa Azienda.
Pur tenendo conto dei limitati vincoli comunicativi del CCNL (vedi: operazioni di trasferimento del pacchetto azionario di controllo delle società di un Gruppo), è altrettanto vero che dall’avvenuta delibera del CdA, queste Organizzazioni sindacali hanno chiesto l’avvio di un confronto aperto che consentisse di dare Certezze al Personale coinvolto, di verificare in maniera congiunta, anche al di là del mandato contrattuale nazionale, le ipotesi industriali che certamente l’Azienda ha sul tavolo e sta vagliando, comprese le possibili alternative.
Lo abbiamo chiesto e continuiamo a chiederlo, non solo in nome di quella “diversità distintiva” che la Capo Gruppo ama rivendicare, ma soprattutto in nome della TRASPARENZA e del RISPETTO dovuto ai colleghi ed alle colleghe NPL che nonostante tutto, hanno continuato a sostenere con impegno, professionalità e dedizione la qualità del comparto NPL e la relativa produttività.
RSA GRUPPO BANCA IFIS/ILLIMITY
SEGRETERIE PROVINCIALI FIRST CISL / FISAC CGIL / UILCA
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NON POSSIAMO PIU’ LIMITARCI AD ASPETTARE:
l’Azienda deve dire con chiarezza quali scenari sta valutando, quali alternative sono possibili, quali sono le tempistiche previste e quali garanzie intende assicurare alle persone coinvolte. Non è pensabile che il “modello Ifis” e l’attenzione alle “Ifis People” vengano evocati strumentalmente, quando utili a rappresentare l’identità dell’Azienda, e poi dimenticati quando quelle stesse Persone chiedono di conoscere ed avere garanzie sul proprio futuro che – ricordiamolo – non è solo professionale ma umano, personale, familiare.
Da questo momento, il silenzio non sarà più considerato una risposta accettabile.
RSA GRUPPO BANCA IFIS – SEGRETERIE PROVINCIALI
FIRST CISL / FISAC CGIL / UILCA


