
https://fisacabruzzomolise.com – 22 settembre 2026
Dal 16 settembre è disponibile sul sito della Fisac Cgil una nuova piattaforma interattiva per il monitoraggio della desertificazione bancaria.
Si tratta di uno stumento prezioso per avere la situazione aggiornata dell’andamento degli sportelli bancari a livello nazionale e locale, con possibilità di esaminare la presenza delle banche in ogni singolo Comune, che la Fisac mette a disposzione liberamente di chiunque voglia farne uso in quanto, come dicharato dalla Segretaria Nazionale Fisac Susy Esposito, “I dati, per contare, devono essere accessibili e comprensibili. La desertificazione bancaria non è soltanto una questione di numeri: riguarda il lavoro, l’accesso ai serivi e la coesione territoriale. Per questo vogliamo offrire a tutte e tutti uno strumento semplice per leggere e conoscere il fenomeno”.
Abbiamo utilizzato la piattaforma per trasformare i dati già riportati nel nostro report annuale in grafici che danno un’idea più chiara della situazione.
Partiamo dal dato nazionale:

La percentuale più alta di filiali chiuse negli ultimi 5 anni si registra nella regione Marche. Molise (-20,4%) e Abruzzo (-17,7%) si collocano al secondo e terzo posto in questa poco invidiabile classifica.
Questa la situazione nelle nostre regioni:

In Abruzzo il calo va dal -13,9% in Provincia dell’Aquila al -19,5% della Provincia di Teramo. Va peggio in Molise dove il dato è negativo in modo uniforme: -20% in Provincia di Iserna, -20,5% in quella di Campobasso.
Veniamo infine alla situazione nei singoli comuni delle 4 province Abruzzesi. Sono evidenziati in verde i comuni con 2 o più sportelli bancari, in arancione quelli con un unico sportello, in rosso quelli nei quali non è presente nessuna filiale bancaria.

Le schede evidenziano alcuni dati:
- I comuni contrassegnati in verde si concentrano lungo la costa (esclusa ovviamente la provincia dell’Aquila). Più si va verso l’interno, più i puntini diventano rossi.
- Il dato relativo alla chiusura delle filiali non basta, da solo, a rappresentare il fenomeno della desertificazione bancaria. La Provincia dell’Aquila è quella che ha avuto la minor percentuale di filiali chiuse nel quinquennio (-19%) e quella che avuto più comuni abbandonati (11). Al contrario la provincia di Teramo, che ha visto chiudere la maggior percentuale di filiali (-19,5%), non ha avuto nessun comune abbandonato negli ultimi 5 anni, al pari di quella di Pescara.
- La chiusura di una filiale ha un impatto differente a seconda della sede in cui si trova: può avere un’incidenza limitata se avviene in un comune con ampia copertura, o incidere pesantemente se rappresenta l’unica filiale in un comune che si trova a perdere totalmente i servizi bancari
Veniamo alla mappa delle province del Molise:

Colpisce la cartina di Isernia nella quale 47 comuni su 52 sono rappresentati con il puntino rosso: quasi il 90%. Oltre la metà degli abitanti in questa Provincia risiede in un comune privo di sportelli bancari.