Banca d’Italia: Il cambiamento non si grida. Si negozia

https://www.fisacbancaditalia.it – 23 settembre 2026

Basta alibi e contrapposizioni: è tempo di concludere

Stiamo di nuovo osservando un copione fin troppo conosciuto: quando i risultati tardano ad arrivare, anziché interrogarsi sulle proprie responsabilità, si cerca un colpevole. Ieri era la Banca, oggi il metodo.

E quando mancano le soluzioni, ecco arrivare la trovata a effetto per distrarre dai problemi reali. A questo gioco, noi, non partecipiamo.

Il cambiamento nelle relazioni sindacali è evidente; certo, in un’Istituzione elefantiaca come la nostra, il ritmo a cui procede è di una lentezza esasperante.

Riconoscere i segnali di cambiamento, però, non equivale a concedere alibi all’Amministrazione. Al contrario, per noi vuol dire pretendere che alle intenzioni seguano finalmente i fatti.

È ORA DI STRINGERE I TEMPI 

Per questo motivo abbiamo una richiesta per la Banca: calendarizzare a brevissimo un incontro di raccordo sulle questioni aperte, per dare finalmente una prospettiva concreta alle trattative. Orario di lavoro, riforma delle carriere e previdenza sono pilastri fondamentali di un unico progetto: valorizzare le persone e rafforzare la nostra Istituzione.

La fiducia nei percorsi intrapresi si accompagna all’intransigenza sugli obiettivi da raggiungere. Per questo chiariamo anche che non accetteremo mai che le conquiste di alcuni siano pagate da altri. Le divisioni tra Operativi ante e post 2002, la condizione degli operai prima e dopo la riforma 2017 dovrebbero aver insegnato qualcosa. C’è chi quelle divisioni le ha sottoscritte: noi intendiamo superarle, non crearne di nuove.

GENITORIALITÀ: SI FIRMI SUBITO!

Su un punto, però, non c’è davvero più ragione di aspettare. Se, come emerso dal confronto, Banca e Organizzazioni sindacali condividono le misure a tutela della genitorialità, chiediamo che vengano immediatamente stralciate dalle altre trattative e sottoscritte.

Sarebbe un segnale concreto di attenzione alle colleghe e ai colleghi di oggi e alle nuove e future generazioni.

Perché tenere ancora in sospeso ciò su cui siamo tutti d’accordo?

Non ci interessano i proclami né le polemiche costruite per nascondere la mancanza di risultati: ci interessano gli accordi, quelli che migliorano davvero la vita delle persone, senza lasciare indietro nessuno.

MENO SCARICABARILE, PIÙ RISULTATI. PER TUTTI.

Roma, 23 settembre 2026

Le Segreterie First Cisl – Fisac Cgil Banca d’Italia

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