
https://fisacgruppointesasanpaolo.it – 23 settembre 2026
DIVISIONE PRIVATE: AL VIA DUE PROGETTI PILOTA PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE
Nel corso dell’incontro con l’azienda ci sono stati illustrati due progetti pilota che il Gruppo intende avviare con l’obiettivo dichiarato di semplificare e razionalizzare l’attività operativa svolta nelle filiali, attraverso l’accentramento di alcune lavorazioni.
I due progetti riguardano, rispettivamente, la rete Fideuram e la rete Intesa Sanpaolo Private Banking (ISPB).
Come Organizzazioni Sindacali abbiamo chiesto chiarimenti in particolare sulle ricadute organizzative, sull’utilizzo delle risorse, sull’impatto sugli organici e sulle modalità con cui verranno individuate le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.
FIDEURAM: ACCENTRAMENTO DELLA GESTIONE DELLE ESTINZIONI DEI CONTI CORRENTI
Il primo progetto pilota riguarda la gestione delle richieste di estinzione dei conti correnti nella rete Fideuram.
Attualmente la pratica viene gestita direttamente dagli addetti della filiale, dalla ricezione della richiesta fino alla conclusione dell’operazione.
Il progetto prevede invece che l’attività venga accentrata presso il Business Operational Support (BOS) e, nello specifico, presso l’Ufficio Operation Onboarding Clienti, struttura che già oggi gestisce per le filiali Fideuram attività relative, tra l’altro, all’apertura dei conti correnti, alle operazioni sui rapporti e alle successioni.
In concreto, la filiale continuerà a ricevere la richiesta di estinzione, ma la pratica verrà trasferita all’ufficio centrale, che ne curerà l’intero iter, compresi gli eventuali rapporti con il cliente o con il promotore finanziario.
La fase pilota
Il progetto partirà dalla filiale Fideuram di Milano, con avvio ipotizzato a partire dalla metà di ottobre.
La scelta della filiale di Milano è stata motivata anche dai significativi volumi di attività: sono state indicate circa 700 richieste di estinzione al mese, dato che rende la filiale un banco di prova particolarmente significativo.
L’Ufficio Operation Onboarding Clienti conta attualmente circa 40 persone, distribuite tra Roma, Milano e Arezzo.
Per supportare l’attività dell’ufficio nella fase pilota, è prevista inoltre l’assegnazione di una risorsa attualmente operante nella filiale di Milano. L’azienda ha precisato che non si tratta di un distacco né di un trasferimento di piazza: infatti la lavoratrice o il lavoratore (che secondo quanto dichiarato non è ancora stata individuata/o) rimarrà nell’ambito Fideuram e verrà assegnato alla struttura centrale di Milano.
L’azienda ha inoltre precisato che, qualora il progetto non desse gli esiti attesi e l’attività dovesse tornare a essere gestita in filiale, verrebbero effettuate valutazioni organizzative differenti.
Organici e carichi di lavoro
Da parte sindacale abbiamo evidenziato una nostra preoccupazione rispetto alla situazione degli organici nelle filiali e domandato se l’uscita di una risorsa dalla filiale di Milano potesse determinare un ulteriore aggravio.
L’azienda ha sostenuto che l’accentramento dell’attività dovrebbe, al contrario, liberare tempo operativo degli addetti di filiale, consentendo una diversa organizzazione delle attività e senza determinare, a suo giudizio, impatti negativi sull’operatività.
Riteniamo comunque importante monitorare concretamente gli effetti del progetto sull’organico e sui carichi di lavoro, verificando che la semplificazione dichiarata dall’azienda si traduca effettivamente in una riduzione degli adempimenti e non in una semplice redistribuzione delle attività.
In caso di esito positivo, il progetto potrebbe essere successivamente esteso alle altre filiali Fideuram.
INTESA SANPAOLO PRIVATE BANKING: CREAZIONE DI UN NUOVO HUB OPERATIVO
Il secondo progetto pilota riguarda la rete Intesa Sanpaolo Private Banking (ISPB) ed è di portata più ampia.
L’obiettivo dichiarato è creare una nuova struttura, denominata Hub, posta a diretto riporto dell’Area, nella quale accentrare una serie di attività oggi svolte direttamente nei Centri Private.
Il progetto dovrebbe partire entro la fine dell’anno.
La sperimentazione interesserà l’Area Valle d’Aosta, Piemonte Nord e Torino – rete ISPB, composta dalle filiali:
- Torino Crimea;
- Torino Monti di Pietà;
- Torino Stati Uniti.
La filiale di Torino Crimea comprende inoltre alcuni distaccamenti.
L’Hub dovrebbe avere sede presso la struttura di Torino Monti di Pietà, dove ha sede l’Area.
Attività oggetto di accentramento
L’Hub avrà il compito di fornire supporto trasversale alle tre filiali per una serie di attività relative principalmente agli ambiti bancario e creditizio.
Tra le attività indicate dall’azienda rientrano:
- gestione dell’apertura dei conti correnti,
- gestione dei depositi amministrati,
- attività esecutive relative ai pagamenti,
- supporto all’istruttoria delle richieste di credito,
- alcune attività di controllo,
- attività di assistenza e supporto ai banker relativamente ai servizi bancari e creditizi.
Rispetto alle attività che continueranno a essere svolte direttamente nei Centri Private, l’azienda ha escluso l’ipotesi di un progressivo svuotamento delle filiali e ha sottolineato che vi rimarranno diverse attività amministrative e operative, oltre alla relazione commerciale con la clientela e alle attività relative al mondo dei servizi di investimento; infatti il Responsabile Operativo e gli Assistenti Operativi continueranno a essere figure presenti nei Centri Private.
È stato precisato che la facoltà creditizia rimane in capo al Responsabile del Centro Private, che continuerà quindi a deliberare le richieste di credito e che lo stesso Responsabile continuerà a essere il referente per l’antiriciclaggio.
Attualmente, nelle tre filiali interessate dal progetto pilota, sono complessivamente presenti 20 Assistenti Operativi.
L’azienda prevede di assegnare 10 di queste risorse al nuovo Hub, mantenendo le altre 10 nelle singole filiali.
Gli Assistenti Operativi assegnati all’Hub lavoreranno quindi trasversalmente a supporto delle tre strutture.
Poiché le risorse attualmente sono distribuite tra le tre sedi, l’assegnazione all’Hub comporterà anche uno spostamento fisico verso la sede di Torino Monti di Pietà per coloro che oggi lavorano nelle altre sedi.
Abbiamo chiesto chiarimenti anche sulle modalità di individuazione delle persone da assegnare all’Hub.
L’azienda ha spiegato che la scelta dovrà tenere conto dell’organizzazione del lavoro e delle attività già svolte dai singoli Assistenti Operativi, individuando le persone che già oggi si occupano maggiormente delle lavorazioni che confluiranno nella nuova struttura.
L’azienda ha definito anche questo progetto come una sperimentazione, finalizzata a verificare eventuali criticità e possibili aggiustamenti prima di valutarne un’eventuale estensione al resto della rete.
Non è stata indicata una specifica data di conclusione o di verifica del progetto, ma l’azienda ha dichiarato che la durata non dovrebbe essere limitata a pochi mesi.
I due progetti si inseriscono in un percorso di accentramento e razionalizzazione delle attività operative che interessa la Divisione Private.
Come FISAC CGIL riteniamo necessario verificare sul campo se gli interventi produrranno effettivamente una semplificazione del lavoro e una riduzione dei carichi amministrativi per le filiali, come dichiarato dall’azienda, oppure se determineranno nuove forme di pressione organizzativa.
Particolare attenzione dovrà essere posta:
- agli organici effettivamente disponibili nelle filiali,
- ai carichi di lavoro prima e dopo l’avvio dei progetti,
- alla distribuzione delle attività tra filiali e strutture centrali,
- alle modalità di individuazione e assegnazione delle persone coinvolte,
- agli eventuali spostamenti logistici,
- alla durata e agli esiti delle sperimentazioni,
- alle eventuali successive estensioni dei modelli organizzativi al resto della rete.
La semplificazione organizzativa può rappresentare un’opportunità solo se si traduce concretamente in meno adempimenti, maggiore qualità del lavoro e condizioni operative sostenibili, senza determinare un impoverimento delle professionalità presenti nelle filiali né ulteriori criticità sul fronte degli organici.
Continueremo quindi a seguire con attenzione l’evoluzione dei due progetti pilota e a rappresentare all’azienda le esigenze e le segnalazioni delle lavoratrici e dei lavoratori.
Invitiamo le colleghe e i colleghi delle strutture interessate a segnalarci tempestivamente eventuali criticità, modifiche organizzative o problematiche relative ai carichi di lavoro e alle assegnazioni.
La Segreteria di Gruppo