Banca di Asti: ma siamo in crisi?

https://www.fisacpiemonte.net – 25 settembre 2026

INCONTRO CON L’AZIENDA – 25 SETTEMBRE 2026

Si è svolto oggi il terzo incontro tra Banca di Asti e le Organizzazioni Sindacali Aziendali dedicato al confronto sul possibile accordo per l’accesso al Fondo di Solidarietà del settore.

Nel corso della riunione l’Azienda ha presentato una bozza di accordo che le Organizzazioni Sindacali hanno respinto, giudicandola irricevibile per la presenza di elementi fortemente critici.

LA POSIZIONE DELLA FISAC CGIL
«La disponibilità al confronto non può tradursi nell’accettazione di un accordo che scarichi sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso delle scelte aziendali. Banca di Asti presenta fondamentali solidi: qualsiasi percorso sul Fondo di Solidarietà deve essere costruito attraverso un vero negoziato, garantendo volontarietà, tutele occupazionali e prospettive concrete per chi resta in azienda.
Cinzia Borgia, Segretaria Generale Fisac Cgil Piemonte
Enzo La Montagna, Coordinatore Fisac Cgil Banca di Asti
Di seguito il comunicato unitario:

MA SIAMO IN CRISI?

Oggi si è svolto il terzo incontro tra l’Azienda e le Organizzazioni Sindacali Aziendali dedicato al confronto sul possibile accordo per l’accesso al Fondo di Solidarietà del settore.

Nel corso della riunione ci è stata presentata una bozza di accordo che abbiamo respinto come irricevibile, in quanto il contenuto presentava elementi fortemente critici tra cui:

• premesse contenenti dichiarazioni aziendali non condivisibili dai sindacati;
• riferimento ad un piano strategico mai condiviso nei contenuti con le Organizzazioni Sindacali;
• eccessiva drammatizzazione di alcuni indicatori di bilancio;
• un limite massimo di 40 assunzioni a fronte di tutte le 165 uscite, corrispondente ad un misero 24%;
• assenza di clausola di salvaguardia in caso di modifiche alla normativa previdenziale;
• mobilità territoriale e trasferimenti in deroga alle previsioni del CCNL e degli accordi aziendali;
• demansionamenti in deroga alle previsioni del CCNL e degli accordi aziendali;
• estensione della fungibilità tra Quadri e Aree Professionali.

Ribadiamo che le Organizzazioni Sindacali del credito si pongono l’obiettivo di sostituzione pari al 100% delle uscite, al fine di tutelare la qualità di vita dei colleghi che continueranno a lavorare.

Rimangono imprescindibili anche la tutela e il mantenimento dei livelli occupazionali oltre alla salvaguardia del presidio della Banca nei territori in cui opera.

Asti, 25/09/2026

OO.SS. Banca di Asti

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