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Le agenzie delle Nazioni Unite hanno incontrato all’Avana la Carovana «Rotta su Cuba», la delegazione italiana di associazioni, sindacati, parlamentari, amministratori e giornalisti arrivata sull’isola con 400 chili di farmaci e materiale scolastico.
«L’energia è vita: senza energia crolla l’intero sistema»: con questa sintesi i rappresentanti dell’ONU hanno aperto l’incontro. L’inasprimento del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti sbarra l’accesso ai finanziamenti internazionali e colpisce le compagnie di navigazione, che bloccano o dirottano le merci. Il PIL è calato del 15%, il turismo è in ginocchio, l’inflazione è al 25% e sale al 36% su alimenti e bevande non alcoliche.
La carenza di energia e carburante paralizza trasporti, agricoltura, istruzione e accesso all’acqua. A Cuba oltre 3,4 milioni di persone restano senza acqua potabile e prodotti igienici. Ospedali e scuole sono in grave sofferenza, cresce la mortalità generale, infantile e materna, aumentano le malattie legate alla contaminazione dell’acqua.
Il programma di finanziamento delle Nazioni Unite copre appena metà del fabbisogno, una situazione che gli stessi rappresentanti ONU definiscono inaccettabile. Cuba ha intanto installato con risorse proprie 1.200 megawatt di rinnovabili.
Dall’Avana la Carovana rilancia le sue richieste: fine del bloqueo, accesso immediato e senza ostacoli a beni essenziali e aiuti umanitari, esclusione di Cuba dalla lista statunitense dei paesi sponsor del terrorismo, un’iniziativa diplomatica forte di Italia e Unione europea.
La Carovana è promossa da ARCI, CGIL, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus, ANPI, ARCS, AOI e Rete Italiana Pace e Disarmo.
Arci nazionale
Rete Italiana Pace e Disarmo
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
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