
All’alba quattro reparti di SS e Wehrmacht, con guide e delatori italiani, accerchiano l’area fra le valli del Setta e del Reno e la rastrellano da ogni lato.
A Casaglia la gente si rifugia nella chiesa di Santa Maria Assunta.
I soldati fanno uscire tutti, uccidono il parroco don Ubaldo Marchioni ai piedi dell’altare e portano gli altri nel cimitero accanto, dove la mitragliatrice è già piazzata all’ingresso.
Il rastrellamento va avanti fino al 5 ottobre e tocca 115 luoghi fra borghi, case sparse e chiese, nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno.
Le vittime sono 770: 216 bambini, 316 donne, 142 anziani, cinque sacerdoti. L’obiettivo dichiarato era la brigata partigiana Stella Rossa.
A pagare fu la popolazione che la teneva in piedi.
Il più piccolo si chiamava Valter Cardi e aveva quattordici giorni.
Nel gennaio 2007 il tribunale militare di La Spezia ha condannato all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno ha scontato un giorno di carcere.
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