Intesa Sanpaolo Area Romagna: sicurezza informatica, attenzione alle app di messaggistica


I rischi delle applicazioni di messaggistica sui dispositivi aziendali

Anche alla luce di recenti episodi di sicurezza verificatisi all’interno del nostro Gruppo (nello specifico Fideuram), invitiamo i colleghi a prestare la massima attenzione all’utilizzo di tutte le app di messaggistica istantanea (in particolare WhatsApp, Telegram, Signal, Messenger ecc.) sui device di proprietà della Banca. Tali applicazioni non sono riconosciute dal nostro Istituto come strumenti aziendali e pertanto possono essere soggette a rischi in quanto non coperte dai sistemi di controllo e di sicurezza della Banca.

Ogni messaggio, allegato o link ricevuto al loro interno è un potenziale punto di ingresso per un attaccante, con rischi concreti per la sicurezza dell’Istituto e per la responsabilità personale di ciascun collega.

Le disposizioni aziendali sull’utilizzo degli strumenti di comunicazione

Ricordiamo inoltre che a fine giugno il nostro Istituto ci ha inviato una comunicazione con oggetto: “Misure di sicurezza per la protezione dei dati aziendali e corretto utilizzo degli strumenti di collaboration.” a firma Roberto Cascella (Chief People & Culture Officer) e Antonio De Vita (Chief Security Officer) in cui vengono evidenziati gli strumenti da utilizzare (e non utilizzare) per l’accettazione di disposizioni dai clienti o per lo scambio e la condivisione di documentazione e dati aziendali. Di seguito riportiamo un estratto del suddetto documento:

“…Per quanto concerne invece altre piattaforme di messaggistica, quali – a mero titolo esemplificativo – WhatsApp, Telegram, Signal, etc., o di condivisione di contenuti social, come Instagram, Facebook, X, etc., occorre sempre tenere in considerazione i potenziali rischi connessi a tentativi di frode e truffe o attacchi informatici ai danni della Banca veicolabili anche attraverso device personali.

Pertanto, l’utilizzo di tali piattaforme in ambito lavorativo è consentito esclusivamente per telefonate e/o scambi di informazioni non riservate tramite messaggi, ad eccezione del personale soggetto a ulteriori specifiche limitazioni. Non trattandosi di strumenti aziendali, non è invece consentito utilizzarli per scambiare o condividere documenti o dati aziendali, né per impartire o ricevere disposizioni di carattere commerciale o operativo. Per tali finalità è disponibile Microsoft Teams, che offre funzionalità equivalenti…”

Le responsabilità personali e le possibili conseguenze disciplinari

Ricordiamo a tutti i colleghi che tale documento (reperibile in People->Profilo->Documenti e Lettere->Documenti Normativi) fa parte della Normativa Aziendale; il suo mancato rispetto può avere conseguenze anche sul piano disciplinare e di responsabilità personale.

Pertanto RACCOMANDIAMO VIVAMENTE LA DISINSTALLAZIONE di tutte le applicazioni di messaggistica istantanea dai device aziendali, per essere assolutamente certi di non incorrere in frodi, attacchi di phishing, smishing, account takeover o distribuzione di malware/spyware.

Un’ultima, fondamentale raccomandazione:

Evitate assolutamente di usare WhatsApp Web, Telegram Web e simili sul PC aziendale. Un attacco veicolato da queste sessioni può estendersi al PC e, potenzialmente, a tutta la rete aziendale. Per ogni comunicazione di lavoro con clienti e colleghi, usate solo gli strumenti aziendali: Microsoft Teams, posta elettronica e PEC.

Disinstallare costa un minuto.
Un incidente può costare molto di più: alla Banca, ai clienti e a ciascuno di noi.

20/10/2026

I Coordinatori Territoriali
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA
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