AGCOM: Pacta servanda sunt

3 - Fisac Cgil

Comunicato sindacale

Cari colleghi,

come preannunciato nel precedente comunicato, abbiamo dato mandato ai legali di procedere nei confronti

Care colleghe e cari colleghi,

a fronte del mancato rispetto di talune clausole dell’Accordo sindacale del 9 dicembre 2025 e dei continui rinvii ad avviare le trattative sindacali sulle materie previste nel citato Accordo, le scriventi OO.SS. hanno depositato una formale diffida, allegata al presente comunicato, affinché vengano immediatamente poste in essere tutte le iniziative necessarie per garantire il rispetto degli impegni assunti.

Le scriventi OO.SS. auspicano che il Consiglio dia immediato impulso al riavvio del dialogo negoziale per un proficuo e concreto confronto, anche al fine di evitare di dover nuovamente ricorrere all’Autorità giudiziaria per ottenere il rispetto degli accordi sottoscritti.

Le segreterie
FALBI-CONFSAL     FISAC-CGIL

 

ATTO DI DIFFIDA E MESSA IN MORA

24 settembre 2025

Al Presidente della Delegazione Trattante Ing. Giovanni Santella
Al Direttore del Servizio risorse umane e strumentali Dott. Sergio del Grosso
Al Direttore del Servizio programmazione finanziaria e bilancio Dott.ssa Maria Cristina Giorgini

ATTO DI DIFFIDA E MESSA IN MORA

La RSA dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni della FALBI-CONFSAL, in persona del Segretario Ing. Roberto Pompili, e la RSA dall’AGCOM della FISAC-CGIL, in persona del Segretario Ing. Angelo Petrella,

nell’interesse delle rispettive RSA, del personale ad esse iscritto, nonché di tutto il personale dipendente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;

PREMESSO CHE

in data 9 dicembre 2025, è stato sottoscritto l’accordo sindacale in materia di meccanismi incentivanti – pensione integrativa, welfare, buoni pasto, comandi-distacchi-fuori ruolo, ratificato con delibera n. 334/25/CONS, che, tra l’altro, all’art. 4 del paragrafo Comando/distacco/fuori ruolo, contratto a tempo determinato, e revisione inquadramento staff prevede che “

  1. Entro 30 giorni dall’approvazione del conto consuntivo 2025 sulla base della verifica della disponibilità di bilancio e del piano triennale delle spese, sarà riconosciuto agli aventi titolo, ovvero esclusivamente coloro che hanno ricevuto i due scatti ai sensi del punto 4 o del punto 5 dell’art. 2 dell’accordo del 6 aprile 2022, il previsto terzo scatto ai sensi dei medesimi commi, previa rinuncia al contezioso pendente in materia di inquadramento o agli effetti delle pronunce.

  2. Le Parti si impegnano, entro il 31 marzo 2026, a confrontarsi sulla eventuale sottoscrizione di un accordo relativo alla:

    a. Modifica del Regolamento del personale, introducendo il riconoscimento, al personale immesso in ruolo, dell’anzianità maturata in Autorità con contratto a tempo determinato o in posizione di comando/distacco/fuori ruolo, corrispondente a 1 livello incrementale per ogni anno di anzianità maturata, nella stessa qualifica e durante il contratto medesimo.

    b. Possibilità di introdurre una modifica nel Regolamento del personale, prevedendo tre livelli incrementali ai neoassunti dopo il terzo anno dell’immissione in ruolo.

    c. Definizione di una norma di prima applicazione che riconosca i benefici di cui alle lettere a) e b) anche al personale assunto successivamente all’accordo del 6 aprile 2022, previa rinuncia al contenzioso pendente in materia.

    d. Rivedere le indennità di funzione come previsto dall’Art.3.”;

l’Art. 1, comma 2, lettera G del medesimo paragrafo prevede che “Al personale in comando di cui al presente articolo, non essendo dipendente dell’Autorità, non si applica il taglio del 20% del trattamento accessorio di cui al DL 90/2014.”

in data 11 marzo 2026, l’Autorità ha approvato la delibera n. 64/26/CONS, recante “Piano di programmazione finanziaria per gli esercizi 2026-2028 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”;

in data 11 marzo 2026, l’Autorità ha approvato la delibera n. 65/26/CONS, recante “Bilancio di previsione per l’esercizio 2026 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”;

le scriventi OO.SS., in data 20 febbraio 2026, inviavano una comunicazione ai Servizi SRUS e SPF, e p.c. al SG, in relazione alla mancata corretta applicazione dell’art. 1, comma 2, lettera G avendo rilevato che la decurtazione del 20% della cd. Legge Madia (art. 22, comma 5 del D.L. n. 90/2014), veniva operato anche sul trattamento accessorio del personale comandato, contrariamente a quanto sancito nella clausola richiamata;

l’Autorità in data 18 maggio 2026 inviava una prima convocazione finalizzata all’avvio del tavolo di confronto con le OO.SS. senza allegare nessuna proposta;

le OO.SS., tra cui le scriventi, in data 21 maggio 2026, riscontravano la suddetta nota dell’Autorità, specificando i temi da sottoporre a trattativa e chiedendo di procedere celermente all’avvio delle procedure amministrative necessarie per l’erogazione del secondo scatto 2026 al personale avente titolo;

le OO.SS., tra cui le scriventi, in data 8 giugno 2026, facendo seguito alla riunione del 29 maggio 2026 in cui la Delegazione Trattante rappresentava la mancanza di uno specifico mandato da parte del Consiglio, inviavano una nota al Consiglio chiedendo di ridare immediato impulso alla Delegazione Trattante conferendole il necessario mandato per avviare la trattativa;

l’Autorità, in data 29 luglio 2026, ha approvato la delibera n. 196/26/CONS, recante “Conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2025 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”;

l’Autorità in data 13 agosto 2026 inviava un documento preliminare chiedendo alle OO.SS. di formulare delle ipotesi e proposte in relazione ai temi oggetto di trattativa;

le scriventi OO.SS., in data 28 agosto 2026, riscontravano il suddetto documento dell’Autorità, specificando le loro posizioni e ribadendo che l’erogazione dello scatto 2026 di cui all’art. 4 comma 1 sarebbe dovuta avvenire nei tempi e nelle modalità previsti dall’Accordo del 9 dicembre 2025;

CONSIDERATO CHE

a seguito del riscontro del 28 agosto 2026, le OO.SS. non venivano più convocate per avviare le trattative in essere;

ad oggi, nonostante siano trascorsi quasi 60 giorni dall’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e quindi ben oltre i 30 giorni previsti dall’Accordo, non è stato ancora riconosciuto, con decorrenza 1° gennaio 2026, a tutto il personale avente titolo lo scatto di cui al suddetto art. 4, comma 1;

in particolare, considerato il ritardo accumulato, sono pervenute alle scriventi OO.SS. numerose richieste di chiarimento e di giustificazioni sul mancato riconoscimento del secondo livello retributivo, prefigurando un danno all’immagine delle stesse OO.SS.;

è stata operata illegittimamente la decurtazione del 20% della cd. Legge Madia al PAI erogato nel 2026 al personale in servizio in Autorità in posizione di comando e non è stato dato alcun riscontro alla nota delle scriventi OO.SS. del 20 febbraio 2026;

SI DIFFIDANO

l’ing. Giovanni Santella, il dott. Sergio del Grosso e la dott.ssa Maria Cristina Giorgini, ciascuno per quanto di rispettiva competenza sulla base degli incarichi ricoperti in AGCOM in qualità di responsabili rispettivamente della Delegazione Trattante, del Servizio risorse umane e strumentali e del Servizio bilancio e contabilità,

tutti domiciliati presso la sede dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,

affinché provvedano immediatamente:

  • a porre in essere tutte le azioni necessarie per riconoscere a tutto il personale avente titolo il secondo livello retributivo, con decorrenza 1° gennaio 2026, quale applicazione dell’art. 4, comma 1, del paragrafo Comando/distacco/fuori ruolo, contratto a tempo determinato, e revisione inquadramento staff dell’Accordo sindacale del 9 dicembre 2025;

  • ad avviare e finalizzare le trattative sindacali, difatto mai formalmente avviate non avendo ancora mai inviato una prima proposta di accordo, nonostante i ripetuti solleciti e riscontri delle scriventi OO.SS., da ultimo quello del 28 agosto 2026 citato in premessa;

  • a dare immediato seguito alla clausola di cui all’art. 1, comma 2, lettera G procedendo senza indugio alla restituzione delle decurtazioni del 20% del PAI erogato nel 2026 effettuate illegittimamente al personale avente titolo.

Ciò con l’espresso avvertimento che, trascorso inutilmente il termine di 30 giorni senza alcun riscontro alla presente diffida e senza il riconoscimento al personale avente titolo degli emolumenti oggetto della stessa, si riterrà formato il silenzio rifiuto con ogni conseguenza di legge e le scriventi OO.SS., pertanto, avvieranno ogni ulteriore iniziativa a tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Le Rappresentanze sindacali aziendali di:

FALBI-CONFSAL
Roberto Pompili

FISAC-CGIL
Angelo Petrella

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