Ubs patteggia negli Stati Uniti. 1 miliardo per bond sui mutui

By: Martin AbegglenCC BY-SA 2.0
Lunedì scorso, in occasione della pubblicazione dei dati trimestrali, lo aveva anticipato senza però rilasciare cifre. Ieri nella serata americana ne è arrivata la conferma con tanto di numeri: Ubs verserà 885 milioni di dollari a Fannie Mae e Freddie Mac. E’ questo l’accordo trovato con le autorità americane per porre fine ad accuse secondo cui la banca svizzera avrebbe violato leggi statali e federali quando aveva venduto alle due agenzie americane bond garantiti da mutui.

I fatti risalgono agli anni della bolla immobiliare, tra il 2004 e il 2007. La cifra è superiore a quella da 746 milioni che era stata anticipata dal Financial Times. “Questa risoluzione soddisfacente fornisce grande chiarezza e certezza nel mercato ed è in linea alle nostre responsabilità per proteggere gli asset di Fannie Mae e Freddie Mac a nome dei contribuenti”, ha dichiarato Edward J. Demarco, il direttore della Federal housing finance agency (Fhfa), l’agenzia federale indipendente creata il 30 luglio del 2008 per regolare e supervisionare le due agenzie nazionalizzate di rifinanziamento dei mutui nei cui portafogli sono finiti i prodotti finanziari incriminati. La Fhfa ha denunciato Ubs e altre 17 banche nel 2011 nella speranza di recuperare perdite per 200 miliardi di dollari legate alle cosiddette mortgage-backed securities. Ubs è il terzo istituto ad avere raggiunto un accordo con la Fhfa. Citigroup e General Electric hanno versato cifre ancora sconosciute per terminare i contenziosi legali.

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