E.R. – Esodi incentivati in Banca di Romagna

Assieme alle altre Organizzazioni Sindacali di Banca di Romagna ieri abbiamo avuto un incontro con l’Azienda, la quale ci ha illustrato il proprio progetto di esodi incentivati del Personale dipendente.

Al di là del fatto che una richiesta sull’argomento è inserita nella piattaforma per il rinnovo del Contratto Aziendale, le cui trattative inizieranno in settembre, e pertanto, questa iniziativa unilaterale toglie di fatto dalla discussione la questione (contributo alle sole donne che entro il 2015 matureranno 35 anni di contribuzione e 57 anni d’età), va sottolineato il fatto che il provvedimento, che di seguito sommariamente descrivo, acquisirebbe valenza sindacale solo se legato all’assunzione di giovani, altrimenti rischia di restare una sorta di “benefit” destinato a poche persone.

In questa fase però il Gruppo CRC non prende impegni al riguardo, anche se viene esplicitato l’intendimento di procedere ad un ricambio generazionale del personale, stante la dichiarazione che nel Gruppo non sussistono esuberi.

La platea degli interessati per BDR viene stimata in 6 persone ma è da considerare che il Servizio Risorse potrebbe non avere la precisa situazione INPS (o INPDAP) di ognuno, per cui chi crede di avere i presupposti è opportuno che si rechi al Patronato (INCA CGIL) per verificare l’estratto conto contributivo.

Sono interessati dal provvedimento coloro (maschi e femmine) che matureranno il diritto alla pensione pubblica entro il 31.12.2015. Costoro dovranno (se vorranno aderire) presentare le proprie dimissioni dalla Banca. Dal 1.10.2013, per il periodo intercorrente da quella data all’effettiva andata in pensione, percepiranno una retribuzione  equivalente al 50% di quella netta del 2012, compreso il Premio Aziendale. Percepiranno altresì dalla Banca i contributi previdenziale (come se la retribuzione fosse piena), questi però andranno riversati trimestralmente all’Ente Previdenziale, al fine di raggiungere i requisiti per il pensionamento.

Al di là del fatto che l’accettazione o meno della proposta resta una valutazione individuale, è da valutare il rischio che possa intervenire una riforma peggiorativa  che potrebbe lasciare senza retribuzione e senza pensione  (esodati), come è accaduto con la riforma Fornero; a tale proposito l’Azienda si rende disponibile ad applicare una clausola di salvaguardia.

Nessun incentivo è invece previsto per chi ha già maturato il diritto aIla pensione ma ha scelto di continuare a lavorare.

Il 2.8 p.v. Il Cda di CRC esaminerà la questione, per cui occorrerà verificare con attenzione  le disposizioni che verranno emanate; entro il 23 agosto il Servizio Risorse provvederà a contattare coloro che risultano avere i requisiti.

 

Cordiali saluti.      

Lugo, 31 luglio 2013                                                         

Il Coordinatore (Stefano Pirazzini)

 

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