Banca Marche: comunicato stampa sciopero

Le OO.SS. Dircredito – Fiba/Cisl – Fisac/Cgil ringraziano i tantissimi Lavoratori – la stragrande maggioranza – di Banca Marche che hanno aderito allo sciopero di venerdì 30 agosto.

La partecipazione allo sciopero è la chiara dimostrazione della consapevolezza che il piano industriale non è orientato allo sviluppo e al rilancio della Banca ma, così come formulato, è soltanto liquidatorio e finalizzato allo smantellamento progressivo della stessa.

Come affermato nelle Assemblee della scorsa settimana, invitiamo le altre sigle sindacali, che non hanno voluto proseguire nella gestione dello sciopero, a impegnarsi nella ricerca dell’unità sindacale e per adempiere alla volontà dei Lavoratori che hanno manifestato la contrarietà a questo piano industriale e alla chiusura Aziendale in merito al confronto.

I Dipendenti Banca Marche non hanno scioperato per corporativismo ma a difesa della propria Azienda, dei Clienti e di tutti i Cittadini che si relazionano con la Banca.

Chiediamo pertanto alla Azienda che venga rivisto il piano industriale e che questo non sia un semplice e banale esercizio di tagli ma diventi finalmente strumento di stabilizzazione e rilancio di Banca Marche anche confrontandosi nel merito con le Istituzioni.

La Gestione Provvisoria Bankitalia intervenuta in questi giorni è un provvedimento di carattere straordinario e temporaneo: l’impegno e la credibilità profusi, ogni giorno, dai Lavoratori dimostrano che Noi Crediamo fortemente nella nostra Azienda.
Auspichiamo che la decisione dell’Organo di Vigilanza sostenga il processo di ristrutturazione positiva della Banca, il mantenimento dell’occupazione e la ricerca delle responsabilità gestionali passate e presenti.

CHIEDIAMO AI SOCI E ALLE ISTITUZIONI DI ESSERE PRESENTI, ORA E ANCOR DI PIÙ CHE IN PASSATO, INSIEME AL SINDACATO E AI LAVORATORI PER LA SALVAGUARDIA DI BANCA MARCHE S.P.A..

Jesi, lì 2 Settembre 2013

Dircredito – Fiba/Cisl – Fisac/Cgil

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