Banca Popolare Spoleto: accordo esodi incentivanti

In Banca Popolare di Spoleto SpA, è stato raggiunto un importante accordo per l’accompagnamento volontario e incentivato alla pensione dei colleghi che raggiungeranno i requisiti di legge nell’arco di tempo che va dall’1/1/2014 al 30/06/2020. L’accordo tra l’azienda e tutte le sigle sindacali presenti in Bps Spa, è stato sottoscritto il 12 agosto 2013 e prevede l’attivazione del fondo di Solidarietà e le conseguenti misure compensative per la riduzione strutturale del costo del personale. L’incentivazione all’esodo volontario dovrà riguardare almeno n.40 unità, compresi i dirigenti e prevede alcuni incentivi, come il mantenimento della polizza Assicurativa di assistenza sanitaria fino al mese precedente a quello in cui l’interessato percepirà il trattamento di pensione, il mantenimento delle condizioni bancarie e creditizie agevolate del personale in servizio, fino alla data di fruizione del trattamento di pensione, e un’erogazione di denaro. L’incentivo economico comprenderà un importo pari al valore attuale del contributo aziendale mensile al fondo integrativo pensioni, moltiplicato per il numero dei mesi di permanenza nel Fondo, e un importo omnicomprensivo lordo pari al: -14% della RAL (Retribuzione Annua Lorda) in atto, per una permanenza al Fondo non superiore a 24 mesi, -22% della RAL (Retribuzione Annua Lorda) in atto, per una permanenza al Fondo per un periodo compreso tra 25 a 48 mesi -26% della RAL (Retribuzione Annua Lorda) in atto, per una permanenza al Fondo per un periodo compreso tra 49 a 60 mesi – 30% della RAL per le aderenti con “l’opzione donna” (calcolo della pensione con il solo metodo contributivo). Inoltre, per coloro che aderiranno entro il 4 ottobre, verrà riconosciuto anche un “premio di tempestività” pari al 10% della RAL. L’accordo prevede che chi avrà raggiunto entro la data ultima del 31 dicembre 2013 i requisiti stabiliti dalla legge per avere diritto al trattamento di pensione, in caso di adesione volontaria, si vedrà corrisposto un importo omnicomprensivo lordo pari al valore del trattamento di preavviso. Al fine di ridurre strutturalmente i costi del personale, saranno ampliate le percentuali e i criteri di accoglimento delle domande di part-time, i dipendenti saranno obbligati a fruire delle ferie e delle ex festività entro l’anno di appartenenza e le prestazioni di lavoro straordinario saranno disposte dall’azienda solo in caso di necessità e urgenza e confluiranno nella banca della ore. Sarà anche attivata la solidarietà difensiva da parte di tutto il personale, con eccezione dei giovani assunti dopo il primo Febbraio 2012, dei lavoratori assunti con contratto a termine e di quelli con contratto di apprendistato. La prestazione lavorativa del restante personale, sarà ridotta di: – 2 Giornate complessive per ciascun appartenente alle Aree Professionali – 6 Giornate complessive per ciascun appartenente ai Quadri Direttivi di 1 e 2 livello – 8 Giornate complessive per ciascun appartenente ai Quadri Direttivi di 3 e 4 livello – 10 Giornate complessive per ciascun Dirigente, con riduzione di circa il 40% del trattamento economico e contribuzione piena. L’accordo prevede anche delle salvaguardie per il personale che dovesse trovarsi nelle condizioni di modifiche legislative e comunque normative immediatamente operative tali da far perdere il possesso dei requisiti per l’accesso al fondo; in questo caso il rapporto di lavoro non potrà essere validamente risolto. Inoltre la Banca assicura il trattamento economico stabilito con l’Accordo a tutti gli aderenti a prescindere da eventi peggiorativi che dovessero introdursi sulla misura dell’assegno straordinario. La Fisac/CGIL esprime la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto tra l’azienda e tutte le sigle sindacali presenti, e per aver evitato il possibile ricorso alla legge 223 (licenziamenti collettivi) FISAC/CGIL Segreteria dell’organo di coordinamento Bps SpA

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