Trattamenti pensionistici e beneficiari 2012

By: Caspar DiederikCC BY-ND 2.0
Nel 2012 il sistema pensionistico italiano ha erogato 23,4 milioni di prestazioni pensionistiche, per un ammontare complessivo di oltre 270,5 miliardi di euro, corrispondente ad un importo medio per prestazione pari a 11.543 euro annui (al lordo della tassazione Irpef). È quanto emerge dalla rilevazione sui trattamenti pensionistici e sui loro beneficiari condotta dall’INPS a partire dai dati, ancora provvisori, dell’archivio amministrativo – Casellario centrale dei pensionati1 – nel quale sono raccolte le informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate da tutti gli enti previdenziali italiani, pubblici e privati. Nella tabella 1 sono evidenziate le prestazioni in pagamento nell’anno 2012, distribuite per classi di importo sulla base dell’ammontare del trattamento minimo di pensione pari, per l’anno 2012, a 481 euro mensili, equivalenti a 6.253 euro annui. L’82,7% delle pensioni ha importi mensili inferiori a tre volte il minimo, cioè a 1.443 euro. Tra queste, figurano le rendite con importo mensile inferiore al minimo che comprendono, oltre a vari trattamenti quali le invalidità civili, alcune pensioni indennitarie (per infortunio sul lavoro), quelle assistenziali, ecc., anche le pensioni di vecchiaia, di invalidità e ai superstiti, ridotte o non integrate al minimo in considerazione del reddito posseduto dal beneficiario. Le prestazioni pensionistiche possono essere erogate a vario titolo: in seguito al raggiungimento di una determinata età, alla maturazione di anzianità di versamenti contributivi, alla mancanza o alla riduzione della capacità lavorativa, per menomazione congenita o sopravvenuta, per infortunio sul lavoro o a causa di eventi bellici o, infine, per morte della persona protetta. Poiché una singola persona può beneficiare di più pensioni appartenenti anche a tipologie diverse, il numero dei beneficiari non coincide con quello delle pensioni. Ad esempio, il titolare di una pensione di vecchiaia può avere diritto anche ad almeno una parte della pensione di vecchiaia del coniuge deceduto, oppure può essere titolare di più pensioni appartenenti a diverse tipologie, come nel caso in cui si cumuli una prestazione di vecchiaia con una rendita indennitaria o una prestazione assistenziale. Nella tabella 2 compaiono i beneficiari dei trattamenti erogati nell’anno 2012, distinti sulla base dell’importo pensionistico complessivamente percepito; anche in tal caso sono state considerate classi di importo basate su multipli del trattamento minimo di pensione. Nel 2012 il numero dei titolari di prestazioni pensionistiche è di poco superiore ai 16,5 milioni, a fronte dei già citati 23,4 milioni di trattamenti; ciò vuol dire che ogni pensionato percepisce in media 1,4 pensioni. Nel caso dei pensionati, la distribuzione per classi di importo risulta meno concentrata nelle prime classi rispetto a quella delle singole prestazioni; infatti, il 68,3% dei beneficiari percepisce trattamenti per un importo complessivo fino a tre volte il minimo, contro l’82,7% delle pensioni, ed il restante 31,7% si distribuisce nelle classi successive.

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