Provvedimenti Disciplinari: Controllo del computer da parte del datore di lavoro

La Corte di Cassazione nella sentenza n.18443/2013 ha stabilito che per motivi di privacy il computer in uso al dipendente non può essere “perquisito” per cercare le prove di comportamenti illeciti e per avviare quindi un provvedimento disciplinare. Ciò in particolare quando il lavoratore non è informato sull’eventualità di tali controlli e quando le accuse sono di lieve entità, quali la navigazione in internet.
Sent. Cassazione Sez. Lavoro n.18443 del 01/08/2013
(fonte: CGIL Piemonte- Camera del Lavoro Provincia di Torino – Archivio Aperto)

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