Mps: Megale, serve intervento governo, esuberi tema nazionale

By: Lorenzo Bassi – All Rights Reserved

Roma, 8 ottobre – Riaprire il confronto con i vertici di Mps e, allo stesso tempo, avviare un tavolo con il governo perché la vicenda esuberi della banca è non solo una questione di rilevanza nazionale ma anche perché, dopo aver concorso a definire il piano di Rocca Salimbeni nei confronti dell’Ue, l’esecutivo deve garante delle prospettive e della tutela occupazionale. E’ quanto affermato dal segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, oggi nel corso dell incontro con l’amministratore delegato di Monte Paschi di Siena, Fabrizio Viola, e le organizzazioni sindacali di categoria, all’indomani della presentazione del piano di ristrutturazione approvato dal Cda della banca senese.

Nel corso del suo intervento, il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil ha ricordato come “sarebbe stata necessaria una consultazione prima del varo del piano e in ogni caso va assolutamente riaperto un confronto con i vertici della banca da qui in avanti perché la questione occupazione in Mps, per le dimensioni e per l’impatto, è un tema di rilevanza nazionale, a maggior ragione in un contesto del settore in cui Abi disdetta il contratto e punta a non rinnovare l’accordo sul fondo di sostegno al reddito e all’occupazione”. I numeri del piano presentato ieri, “un pacchetto di otto mila esuberi complessivi, di cui 3.400 derivanti dal nuovo piano che raggiungono i 5.300 con la cessione di asset ed esternalizzazioni, sono associabili alla chiusura di una fabbrica come Mirafiori o come la chiusura di almeno 2.500 imprese dei distretti industriali”.

Ed è alla luce di questi numeri che Megale chiede un impegno al governo. “E’ proprio per avere garanzie che rilancio e risanamento siano reali e che l’occupazione venga tutelata al massimo che chi come il governo ha concorso a definire il piano nei confronti dell’Europa sia ora garante delle prospettive e della tutela occupazionale”, dice aggiungendo che: “Non mi consola l’aver avuto ragione che il vecchio piano era inadeguato, quel che conta ora è aprire un confronto serio che metta al centro il risanamento ma anche i lavoratori nella difesa dei loro diritti e delle garanzie per il futuro”. Per tutto questo, ha concluso, “è indispensabile, fermo restando le diversità che hanno caratterizzato l’azione sindacale nei mesi passati, proprio a partire dal giudizio sul vecchio piano industriale, essere capaci di superare le divisione e ricostruire quell’azione unitaria capace di porre al centro la difesa dell’occupazione e la tutela dei diritti dei lavoratori”.


Mps: Fisac, aprire confronto con banca e tavolo con governo

(ANSA) – MILANO, 8 OTT – Occorre ”riaprire il confronto con
i vertici di Monte Paschi di Siena e, allo stesso tempo, avviare
un tavolo con il governo perche’ la questione Mps, con il suo
rilancio, risanamento e gli esuberi annunciati, e’ un tema di
rilevanza nazionale”. Cosi’ il segretario generale della Fisac
Cgil, Agostino Megale, nel corso dell’incontro con
l’amministratore delegato di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola, e
le organizzazioni sindacali di categoria, all’indomani della
presentazione del piano di ristrutturazione approvato dal Cda
della banca senese.
Secondo il sindacalista ”dopo aver concorso a definire il
piano della banca nei confronti dell’Ue, l’esecutivo deve essere
garante delle prospettive e della tutela occupazionale”.
(ANSA).


Mps: Fisac-Cgil, serve intervento governo =
(AGI) – Roma, 8 ott. – “Riaprire il confronto con i vertici di
Monte Paschi di Siena e, allo stesso tempo, avviare un tavolo
con il governo perche’ la questione Mps, con il suo rilancio,
risanamento e gli esuberi annunciati, e’ un tema di rilevanza
nazionale e anche perche’, dopo aver concorso a definire il
piano della banca nei confronti dell’Ue, l’esecutivo deve
garante delle prospettive e della tutela occupazionale”. E’
quanto affermato dal segretario generale della Fisac Cgil,
Agostino Megale, oggi nel corso dell incontro con
l’amministratore delegato di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola, e
le organizzazioni sindacali di categoria, all’indomani della
presentazione del piano di ristrutturazione approvato dal Cda
della banca senese. (AGI)

Back to top button