Banca di Sassari: incontro con l’Azienda

Lunedì 7 ottobre, a seguito di nostra richiesta, il Direttore Generale, Dr. Porcu (unitamente ai 2 Vice Direttori, Dr. Lippi e Dr. Panti) ha incontrato le OO.SS per fornire le risposte ed i chiarimenti richiesti in ordine alle notizie circolate recentemente sull’immediato futuro della Divisione Consumer e – in particolare – su quanto affermato, nel corso di un’intervista alla stampa (Corriere Economia del 23/09/2013) dall’Amministratore Delegato del Gruppo.

Il Direttore Generale, riportando l’esito di un colloquio con l’AD, ha smentito nella maniera più assoluta che siano state assunte decisioni relative allo spin-off della Divisione dalla Banca di Sassari, spiegando che le affermazioni attribuite al Dr. Odorici dal Corriere sono state frutto di un “malinteso” del giornalista.

Il Dr. Porcu ha confermato che sarà costituito un gruppo di lavoro con il compito di svolgere una analisi di fattibilità relativa agli eventuali vantaggi economici per la Banca di Sassari e per il Gruppo di un eventuale modifica della governance e/o degli assetti societari della Consumer, ribadendo che qualsiasi delibera sarà comunque successiva alla conclusione di tale analisi e che, qualunque decisione dovesse essere assunta, non sarà, comunque, previsto lo spostamento dell’attività in altri territori.

Il Dr. Lippi ha affermato di aver fornito analoghe informazioni agli addetti della Divisione nel corso della riunione svoltasi nella prima decade di settembre ed indetta – secondo le affermazione del Vice Direttore – proprio con l’obiettivo di evitare il diffondersi di voci incontrollate e di preoccupazioni infondate tra i colleghi.

Non possiamo che prendere atto delle informazioni assunte e proseguire a vigilare con la massima attenzione sulla evoluzione della vicenda.

Non possiamo non ribadire – come sottolineato nel corso dell’incontro – la necessità di ripristinare un rapporto con i lavoratori e con le OO. SS. caratterizzato da informazioni, leali, serie, trasparenti, non contradditorie ed esaustive; condizione necessaria al ripristino di corrette relazioni sindacali, soprattutto in un momento così difficile per la Banca, per il Gruppo e per l’intera categoria.

Nel corso dell’incontro abbiamo anche colto l’occasione per sottoporre al massimo vertice della nostra Azienda con determinazione un’altra serie di questioni di cui diamo conto di seguito:

Piano Sportelli
Il Piano Industriale del Gruppo prevede – come noto – una serie di operazioni di razionalizzazione relative agli sporteli di tutte le Banche del Gruppo, compresa la Banca di Sassari ed il Banco di Sardegna. Il Dr. Porcu – su nostra specifica domanda – ha confermato che sono terminati i lavori della commissione che doveva valutare i punti di forza e le criticità degli sportelli delle due aziende nelle piazze individuate per gli interventi di razionalizzazione. Tali valutazioni saranno portate a breve nei Consigli di Amministrazione competenti e – dopo le delibere – ci saranno fornite le informative previste contrattualmente e – appena possibile – inizierà il confronto finalizzato a concordare le eventuali ricadute sui lavoratori.

Carichi di lavoro
Abbiamo sottolineato con forza che i carichi di lavoro stanno diventando, non solo troppo gravosi, ma tali da rendere meno efficiente la nostra attività ed il nostro servizio alla clientela, condizioni che rischiano di mettere a repentaglio i nostri volumi complessivi. Pur comprendendo le difficoltà del settore, gli effetti della crisi, (comunque non attribuibili alla responsabilità dei lavoratori), poiché le difficoltà descritte sono accentuate dalla fase delicata di trasformazione della complessiva organizzazione aziendale (accentramenti, divisionalizzazione, BPERSERVICES etc.) abbiamo richiesto interventi urgenti anche in termini di personale, almeno sino a che non entri a regime tutta la macchina organizzativa della Banca e del Gruppo prevista dal Piano Industriale, anche per evitare il paradosso che gli effetti benefici delle ristrutturazioni e della riorganizzazione siano annullati o indeboliti dalla perdita di quote di mercato che rischiamo di subire per effetto delle difficoltà (che ci auguriamo) momentanee.

Alle dichiarazioni aziendali relative al fatto che nel settore le operazioni di sportello sono ridotte, anche per effetto delle nuove tecnologie, del 25% circa, abbiamo eccepito che:

1) occorre innanzitutto comprendere se la nostra Banca è in linea con le medie nazionali;

2) una serie di attività (non misurabili e non misurate con sistemi di rilevazione tecnologica) che prima erano svolte o dai commessi o da service esterni, sono state scaricate sugli operatori delle filiali, che per svolgerle impiegano del tempo (per esemplificare: poste, archivio di filiale, archivio antiriciclaggio, carico e verifiche bancomat, richieste di cancelleria, caveau, attività derivanti dal CRM etc.).
Abbiamo inoltre precisato che, probabilmente, la tecnologia non stima e non tiene conto di tutte le attività svolte in emulatore.
Occorre aggiungere che agli operatori viene giustamente sollecitata la formazione on-line (oltre quella in aula, che riduce, anche essa la presenza in filiale) che non riescono ad effettuare perché impegnati nell’attività “ordinaria”.
E’ evidente che a queste difficoltà non si può far fronte prestando lavoro straordinario senza che ciò venga “segnato”, come sempre più spesso ci si sente richiedere.
A tal proposito suggeriamo ai colleghi di rifiutare eventuali inviti di tale natura e, qualora si trasformino in indebite pressioni, di segnalarlo con tempestività ai rappresentanti sindacali.

Ci chiediamo inoltre se la stessa “sensibilità” nell’evidenziare le percentuali del sistema viene utilizzata nell’analizzare tutti i parametri del settore, ad esempio nel numero dei dirigenti presenti nella nostra banca.

Pulizie degli ambienti di lavoro
Abbiamo vivacemente protestato contro la riduzione dei servizi di pulizia, che prevedono tempi assolutamente insufficienti a rendere vivibili la totalità degli ambienti di lavoro, con comprensibili disagi e rischi per la salute dei colleghi, e, in particolare, per gli addetti delle filiali nelle quali è ubicato un solo bagno anche in presenza di addetti di sesso diverso.

Tale provvedimento che riguarda anche la qualità della carta asciugamano, dichiaratamente finalizzato al contenimento dei costi è di per sé inaccettabile, ma lo è ancora di più se confrontato con spese di “abbellimento” e di decoro dei locali aziendali, che consideriamo ingiustificabili in un momento nel quale si chiedono ai lavoratori sacrifici ed abnegazione, vista la particolare situazione di difficoltà del settore e del Paese.

Perché i lavoratori possano accettare – come hanno sempre fatto – tali richieste è assolutamente necessario nel Paese, nel Settore, nel Gruppo e nella nostra Banca, che alla necessità dei sacrifici rispondano tutti in maniera equa e proporzionale alle proprie risorse e che – tra i costi da contenere – si crei una scala di valori e di priorità che individui i beni voluttuari e rispondenti ai gusti estetici tra quelli che si devono eliminare, prima di intervenire su quelli indispensabili ad un lavoro salubre e dignitoso.

Rilevazione Presenze Quadri Direttivi
Abbiamo richiesto un immediato ripristino del sistema di rilevazione, che sia compatibile con le previsioni del CCNL in ordine alla flessibilità della prestazione dei quadri e, in ogni caso, in linea con i sistemi analoghi presenti in tutte le banche del Gruppo.

RBS
Il 31/10 scade il contratto di appalto con il quale la Banca di Sassari ha affidato la gestione dl CALL CENTER della Divisione. La Banca ha confermato di aver chiesto la proroga di tale contratto per sei mesi, in attesa di definire nuove condizioni anche con il benestare della Capogruppo. La definizione positiva di tale problema è indispensabile per la salvaguardi dei 20 lavoratori impiegati a Sassari in RBS con il nostro contratto.

In conclusione – nell’apprezzare la disponibilità e la cortesia della delegazione aziendale pur nell’ambito di un confronto franco – manifestiamo la necessità di una particolare attenzione delle OO. SS. e dei lavoratori, il cui contributo è confermato nell’ambito del rigoroso rispetto dei propri diritti e della tutela del loro interesse ad un vita “libera e dignitosa”, come afferma la nostra Carta Costituzionale e ci aspettiamo puntuali ed urgenti risposte che vadano nella direzione indicata nel corso del confronto.

I problemi e le questioni evidenziate si inseriscono – come ovvio e senza voler liberare dalle libertà specifiche i Dirigenti del Gruppo e della nostra Banca – nelle questioni più generali del settore, che hanno raggiunto il culmine della contrapposizione nella disdetta del CCNL da parte di ABI.

La finalità di tale disdetta è evidente: proseguire nella destrutturazione del settore bancario in maniera unilaterale e senza l’intralcio di dover tener conto dei diritti, delle tutele e degli interessi dei lavoratori.

Per questo una risposta ferma dei colleghi allo sciopero proclamato per il 31 ottobre dal Sindacato Unitario di categoria contro la disdetta del CCNL, sarà di supporto anche nel processo di ristrutturazione e riorganizzazione della Banca e del Gruppo.

Anche il Sindacato è convinto che il settore vada ristrutturato, ma la disdetta del CCNL dimostra che ABI lo vuol fare senza i lavoratori. Contro i lavoratori.

Sassari 9 ottobre 2013

Segreterie di Coordinamento Unitario
Dircredito – Fiba/Cisl – Fisac /Cgil – Uilca/Uil
Banca di Sassari SpA

Back to top button