Parma: Comunicato sicurezza e sciopero Banca Monte Parma

SICUREZZA DELLE FILIALI? Un diritto, una priorità !!!
Nei giorni scorsi – come R.S.A. Fabi – Fisac Cgil – Uilca di Banca Monte Parma – abbiamo rivolto, nuovamente, un forte richiamo a Banca Monte ed alla Capogruppo, Intesa San Paolo, affinché si attivino per garantire la sicurezza dei colleghi delle Filiali.
Episodio emblematico dell’inerzia aziendale in tema di sicurezza delle Filiali, la rapina che ha colpito nuovamente l’Agenzia di Corcagnano, la seconda nel giro di soli tre mesi, lo scorso 30 settembre; una rapina avvenuta con modalità simili a quanto già precedentemente accaduto senza che nulla sia stato fatto, da parte aziendale, per accrescerne le difese, per adeguarne la sicurezza.
Riteniamo che un atteggiamento di questo tipo – l’assenza di interventi migliorativi adeguati alla necessità di tutela dei colleghi ed i conseguenti rischi che tutto ciò può comportare per la sicurezza e, quindi, per la salute – renda necessario anche un coinvolgimento delle istituzioni che sono preposte a garantire e controllare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e, perciò, in data 4 ottobre 2013, abbiamo inviato lettera raccomandata anche alla Prefettura ed alla ASL, Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro.
Nella LETTERA, come Fabi – Fisac Cgil e Uilca, abbiamo richiamato la Banca e, nello stesso tempo, abbiamo allertato – con i necessari dettagli – le istituzioni preposte sulle carenti condizioni di sicurezza: preoccupati dalla mancanza di solleciti provvedimenti in tema di fondamentale sicurezza nei confronti della montante criminalità, abbiamo chiesto di por fine all’inerzia e mettere in opera, senza ulteriori ritardi, i necessari strumenti di allarme e protezione, ove lavoratori ed utenza sono esposti a rischi accresciuti dalla mancanza di adeguamento delle difese alle emergenti tattiche di aggressione.
LE AZIENDE STANNO SACRIFICANDO LA SICUREZZA E LA TUTELA DELLA SALUTE DELLE PERSONE, LAVORATORI E ANCHE CLIENTI, SULL’ALTARE DEL RISPARMIO DEI COSTI (per i dipendenti… naturalmente!! mentre i “top manager” continuano a percepire stipendi e buonuscite milionarie anche se sbagliano strategie !!!).
Sono quelle stesse aziende che, Intesa San Paolo e Banca Monte Parma tra queste, hanno comunicato la disdetta di tutti gli accordi vigenti – a livello nazionale, di gruppo e aziendale – relativamente alla prevenzione e alla tutela della Salute e Sicurezza.
LE BANCHE RITENGONO CHE IL FONDAMENTALE DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA, E CON ESSO ANCHE ALTRI FONDAMENTALI DIRITTI, A PARTIRE DAL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO, DEBBA SOGGIACERE AL LORO OBIETTIVO DI RIDURRE I COSTI E CANCELLARE VINCOLI E REGOLE.
NO, NON SIAMO D’ACCORDO, NON SIAMO DISPONIBILI AD ACCETTARE QUESTO MODO DI FARE.
Come Organizzazioni Sindacali continuiamo e continueremo, con sempre maggior determinazione, a contrastare l’inoperosità aziendale e a batterci – mettendo in campo ogni possibile iniziativa – per garantire la protezione dai rischi e la salvaguardia della salute dei nostri colleghi, insieme alla tutela di tutti i fondamentali diritti che le aziende vorrebbero mettere in discussione.
UNA GRANDE PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO DEL 31 OTTOBRE P.V. E ALLA MOBILITAZIONE GENERALE DELLA CATEGORIA CI DARA’ ANCOR PIÙ FORZA!
Parma, 18 ottobre 2013 RSA FABI – FISAC /CGIL – UILCA
Banca Monte Parma

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