Fonspa: si allo sciopero!

Di seguito l’ordine del giorno approvato oggi dall’assemblea generale dei Lavoratori del Fonspa che è stata convocata dalle OO.SS. aziendali in maniera unitaria e che ha visto la partecipazione della stragrande maggioranza dei colleghi presenti in azienda.

 

ORDINE DEL GIORNO

Ordine del Giorno presentato il 24.10.2013 nel corso dell’assemblea generale dei Lavoratori del Fonspa.

 I Lavoratori del Fonspa sostengono la scelta delle Segreterie Nazionali di proclamare lo sciopero generale di categoria a difesa del Contratto Nazionale.

 I Lavoratori del Fonspa ritengono il Contratto Nazionale uno strumento di civiltà che soltanto in un contesto di selvaggia “deregulation”, dove il profitto dei pochi prevale sul benessere dei molti, può essere messo in discussione.

 I Lavoratori del Fonspa denunciano, quindi, l’operato dell’ABI che ben rappresenta quei banchieri che, dopo aver contribuito a scatenare la devastante crisi mondiale che stiamo vivendo e che tanta miseria e disperazione sta generando nel pianeta, ora intendono far pagare a chi lavora il prezzo del loro scellerato operato.

 I Lavoratori del Fonspa ritengono che quello che sta accadendo nella propria azienda sia lo specchio di quanto sopra affermato. Un’azienda sana che, in base a criteri che ben si inseriscono nella selvaggia speculazione propria dei banchieri, è stata messa in condizione di non lavorare dal proprio azionista, la famigerata banca d’affari Morgan Stanley, che in Italia è rappresentata dall’ex ministro Domenico Siniscalco, ben coadiuvata in questa opera di sciacallaggio dalla direzione aziendale guidata da Luca Preziosi.

 I Lavoratori del Fonspa con la loro adesione allo sciopero, che si innesta perfettamente nel percorso degli innumerevoli scioperi proclamati negli ultimi sei anni di lotta,  intendono ribadire che è proprio nel solco tracciato dal vigente Contratto Nazionale che vogliono e vorranno continuare a regolare il loro rapporto di lavoro con la proprietà.

 I Lavoratori del Fonspa non intendono fungere da agnelli sacrificali sull’altare del profitto della multinazionale americana e di coloro che potranno affiancarla per portare a termine la sua opera distruttiva e considerano la condivisione della lotta di tutti i Lavoratori del settore a difesa del Contratto Nazionale come un altro tassello della loro lotta. 

 

Approvato con tutti voti a favore, tre astensioni e nessun contrario.