Intesa San Paolo: sciopero 31 ottobre, pressioni indebite sui direttori di filiale

By: Fisac IntesaSanpaolo – All Rights Reserved

Continuano gli atteggiamenti indebiti da parte dell’Azienda per boicottare la riuscita dello sciopero di giovedì 31 ottobre contro la disdetta del Contratto Nazionale, dopo quelli sul cambio delle ferie e delle giornate di solidarietà.
Nel mirino del Gruppo Intesa Sanpaolo sono ora i direttori di filiale (chiamati manager solo in questi casi), soggetti a improprie e pesanti pressioni perché adottino comportamenti che ne impediscano l’adesione allo sciopero.
Le lettere inviate in questi giorni dall’Azienda ai responsabili di filiale prevedono una serie di istruzioni volte a creare ostruzionismo e indicazioni operative sulle chiavi che, nei fatti, vogliono disincentivare la loro partecipazione alla giornata di mobilitazione.
Questi atteggiamenti dimostrano la paura dell’Azienda di una massiccia, compatta e determinata adesione allo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti gli ordini e gradi.
Respingiamo questi gravi tentativi di intimidazione e ribadiamo che:
 IN MERITO ALLA CONVERSIONE DA FERIE A SCIOPERO è possibile segnalare tramite mail al responsabile la volontà di aderire allo sciopero anche se il 31 ottobre è una giornata già programmata come ferie o solidarietà, chiedendo nel contempo di fissarla in un nuovo giorno.
 IN MERITO ALLA CONSEGNA DELLE CHIAVI DELLA FILIALE, si ricorda che la partecipazione allo sciopero può essere decisa il giorno stesso e che è sufficiente “mettere a disposizione le chiavi”. Il Direttore non è tenuto a portarle in Area nottetempo e a ritirale all’alba al giorno della riapertura, pertanto deve solo concordare con l’Area come la stessa può reperirle, in caso lo richiedesse.
 IN MERITO ALLA RILEVAZIONE DELLE PRESENZE, vale il discorso precedente sull’assoluta libertà del Direttore in merito alla decisione di scioperare, quindi l’insistenza perché la rilevazione avvenga il giorno dello sciopero è l’evidente misero espediente per indurre i direttori a non partecipare alla mobilitazione.
Tutto questo è assurdo e inaccettabile, non è certo con l’ostruzionismo allo sciopero che i banchieri, in grave crisi reputazionale, recuperano credibilità presso i lavoratori e l’opinione pubblica.
Siamo convinti che il 31 ottobre i lavoratori non si lasceranno condizionare e sciopereranno compatti.
Milano, 29 ottobre 2013
LE DELEGAZIONI TRATTANTI DI GRUPPO INTESA SANPAOLO
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA
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