I Bancari aderiscono compatti allo sciopero nazionale del 31 ottobre

Le percentuali d’adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori bancari, indetto oggi giovedì 31 ottobre unitariamente dai sindacati di categoria, si attestano tra l’85% e il 90%, nonostante banche e gruppi bancari si siano rifiutati di accettare l’adesione allo sciopero di quei lavoratori che avevano già programmato una giornata di ferie.
Oltre il 92% delle filiali e delle agenzie in Italia sono rimaste chiuse.
Questa è la risposta della categoria alla scellerata disdetta del contratto nazionale di lavoro dei 309mila bancari italiani.
DIRCREDITO – FABI – FIBA CISL – FISAC CGIL – SINFUB – UGL – UILCA
Scarica comunicato stampa

Banche: Damiano,governo apra tavolo su credito e occupazione

(ANSA) – ROMA, 31 OTT – “Oggi tutte le sigle sindacali dei bancari sono scese in piazza per protestare contro la disdetta unilaterale e anticipata del contratto collettivo nazionale di lavoro da parte dell’Abi, avvenuta il 16 Settembre scorso. La scelta dell’Associazione bancaria italiana non e’ accettabile, e deve essere ritirata. Se non ci fosse un ripensamento tempestivo da parte dell’Abi, chiediamo al Governo di attivare un tavolo sui temi del credito e dell’occupazione”. Lo dice Cesare
Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.

Banche: Fisac Cgil, per sciopero chiuso oltre 90% delle filiali
Risposta a ‘scellerata” disdetta contratto per 309 mila bancari
(ANSA) – MILANO, 31 OTT – Ha raggiunto adesioni tra l’85% e il 90% lo sciopero dei bancari, con oltre il 93% delle filiali chiuse: ”questa – si legge in una nota della Fisac CGIL – e’ la risposta della categoria alla scellerata disdetta del contratto nazionale di lavoro dei 309 mila bancari italiani”.
La percentuale, spiega il comunicato, e’ stata raggiunta ”nonostante banche e gruppi bancari si siano rifiutati di accettare l’adesione allo sciopero” dei dipendenti ”che avevano gia’ programmato una giornata di ferie”.

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Le percentuali d’adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori bancari, indetto oggi giovedi’ 31 ottobre unitariamente dai sindacati di categoria, si attestano tra l’85% e il 90%, altissime, nonostante banche e gruppi
bancari si siano rifiutati di accettare l’adesione allo sciopero di quei lavoratori che avevano gia’ programmato una giornata di ferie”. Lo comunica la FISAC CGIL, secondo cui “oltre il 92% delle filiali e delle agenzie in Italia sono rimaste chiuse. Questa”, si legge in una nota, “e’ la risposta della categoria alla scellerata disdetta del contratto nazionale di lavoro dei 309mila bancari italiani”.

(DIRE) Roma, 31 ott. – “Le percentuali d’adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori bancari, indetto oggi giovedi’ 31 ottobre unitariamente dai sindacati di categoria, si attestano tra l’85% e il 90%, nonostante banche e gruppi bancari si siano rifiutati di accettare l’adesione allo sciopero di quei lavoratori che avevano gia’ programmato una giornata di ferie.
Oltre il 92% delle filiali e delle agenzie in Italia sono rimaste chiuse. Questa e’ la risposta della categoria alla scellerata disdetta del contratto nazionale di lavoro dei 309mila bancari italiani”. Cosi’ le organizzazioni sindacali di categoria
Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Sinfub, Ugl e Uilca, in una nota.

Bancari: Bellanova (Pd), arrogante disdetta contratto
(AGI) – Lecce,    31 ott.- “Non credo che sostegno alle banche-prosegue Teresa Bellanova- abbia come obiettivo la remunerazione del capitale finanziario, piuttosto un ruolo attivo e dinamico del sistema bancario in questo momento di
grande crisi e di grande sofferenze per le imprese e per le famiglie. Naturalmente non dimentichiamo come la scomparsa, nella maggior parte dei casi, delle banche territoriali, sia pure nell’ambito di un piu’ complessivo riassetto e riordino del sistema, abbia prodotto problemi ed impasse per gli stessi territori, costretti a un paradosso abnorme: li’ dove avveniva la raccolta, non avvenivano gli impieghi”. ” Forse un osservatorio specifico non guasterebbe, anche per evitare la
fastidiosa sensazione che quello del sistema delle banche sia, nel nostro paese, una sorta di terra di nessuno, potentemente autoreferenziale, sorda ai bisogni delle imprese, e in crisi per ragioni del tutto differenti da quelle attinenti la loro
mission – conclude la parlamentare – se peraltro e’ vero, come appare, che anche le sofferenze sono il risultato di una discrezionalita’ senza limiti nell’uso del denaro, orientato piu’ da amicizie e clientele che dai business plan delle
imprese”.

Paglia (SEL): Sostegno a sciopero bancari. Domani in piazza a Ravenna con i lavoratori

Sinistra Ecologia Libertà sostiene lo sciopero dei lavoratori del credito, perché ne condivide le ragioni, e domani saremo alla manifestazione indetta a Ravenna dai sindacati di categoria con la presenza in piazza dell’onorevole Paglia.

La disdetta unilaterale del CCNL messa in campo da ABI rappresenta infatti un atto grave – argomenta Paglia – e interviene in un momento particolarmente delicato per il settore e quindi per il sistema economico italiano.
La crisi ha infatti portato alla luce tutte le criticità di un apparato produttivo eccessivamente dipendente dai finanziamenti bancari, con la doppia conseguenza dell’aumento esponenziale dei crediti deteriorati e della chiusura dei canali di prestito alle imprese.
Oggi più che mai non è quindi il momento di scelte unilaterali – prosegue il deputato di SEL – ma al contrario di rimettere il sistema del credito al centro dell’attenzione politica, e del governo in particolare, per individuare soluzioni che rafforzino la capacità delle banche di essere al servizio di famiglie e imprese.
Per fare questo – conclude Paglia – non si può prescindere da un forte coinvolgimento dei lavoratori e dal ripristino di corrette relazioni sindacali.

Back to top button