Fonspa: poco chiara l’operazione di vendita a TAGES E HARVIP

“PIANO INSOSTENIBILE, BASATO SOLO SU TAGLIO DEI COSTI DEL PERSONALE. PIÙ CHE AZIONE DI RILANCIO SEMBRA LIQUIDAZIONE MASCHERATA.
POCO CHIARA L’OPERAZIONE DI VENDITA DEL FONSPA A TAGES E HARVIP.
CON SINISCALCO, FONSPA SVUOTATO DI OGNI ATTIVITÁ”

“Riteniamo il nuovo piano d’impresa del Fonspa inaccettabile e insostenibile, in quanto si basa esclusivamente sul taglio del costo del personale e sull’abbattimento dei livelli occupazionali, senza delineare alcuna strategia di rilancio per l’istituto”.
Lo dichiarano i Segretari Generali di FABI, FIBA CISL, FISAC CGIL, SINFUB e UGL.
“Il Gruppo, recentemente venduto da Morgan Stanley Italia a Tages Sgr e Harvip spa, ha infatti dichiarato esuberi pari all’82% degli attuali dipendenti, per un totale di 116 lavoratori da licenziare su 142.
Il piano sembrerebbe piuttosto una liquidazione mascherata del Fonspa, dopo che per 6 anni l’ex ministro Domenico Siniscalco, il Responsabile di Morgan Stanley Italia, azionista unico della banca, l’ha svuotato di qualsiasi attività, l’ha depauperato e alla fine ha pensato bene di liberarsene cedendolo al primo acquirente disponibile sul mercato, per sottrarsi così alla sue responsabilità ed evitare danni d’immagine e reputazionali.

Indigna la vendita di una banca patrimonialmente sana a due società, Tages e Harvip, i cui obiettivi commerciali sono tutt’ora poco trasparenti e le disponibilità finanziarie ancora tutte da verificare.
Non appare chiaro come in questa paradossale situazione lo stesso Organo di Vigilanza abbia potuto dare, a tali condizioni, il suo benestare alla cessione del Fonspa”.

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