Unipol Banca: smentita notizia “doloroso piano di tagli per i dipendenti”

A fronte di recenti notizie di stampa che attribuiscono ad una organizzazione sindacale interna la previsione di un possibile e “doloroso piano di tagli per i dipendenti” di Unipol Banca, le scriventi OO.SS.AA. intendono unitariamente ed in modo inequivocabile smentire che tale affermazione sia mai stata rilasciata.
Le OO.SS.AA. ribadiscono altresì quanto oggi è affermabile, e cioè la forte preoccupazione dei lavoratori di Unipol Banca per il loro futuro occupazionale alla luce della situazione patrimoniale dell’azienda. Una situazione che non mina l’integrità della banca, ma potrebbe offrire un pretesto per una complessiva riorganizzazione gestionale finalizzata alla riduzione dei costi e, segnatamente, al costo del lavoro.
Ciò che invece riteniamo necessario è la definizione di un Piano Industriale serio e credibile, costruito su proposte commerciali efficaci (supportate da adeguate e fruibili procedure operative), sulla valorizzazione del personale in servizio, sulla drastica riduzione dei costi superflui (ad esempio alcune onerose e non giustificate consulenze) e su di una strutturale gestione del credito anomalo.
Evidenziamo che, ad oggi, non abbiamo avuto risposta alla quasi totalità delle considerazioni riepilogate nelle 37 domande poste alla base del “Manifesto dello Stato di Agitazione”, tuttora in essere. Quesiti e considerazioni che esprimono la necessità di scelte fondamentali per il superamento delle attuali criticità aziendali e per la definizione di un futuro produttivo certo nell’ambito del Gruppo Unipol-Fonsai.
Tali risposte sarebbero un doveroso esercizio di trasparenza, anche in relazione alle recenti, ambigue dichiarazioni dell’amministratore delegato di gruppo di una banca fuori dal “core business” del gruppo stesso.
In ultimo vi informiamo che abbiamo inviato specifica lettera all’azienda, recante formale richiesta di riconoscimento della piena applicazione del CCNL ABI 19/01/2012, anche successivamente al 30/06/2014 (data di naturale scadenza del contratto), nel caso di mancato rinnovo dello stesso. Tale riconoscimento favorirebbe il ripristino di corrette relazioni sindacali all’interno della nostra azienda, interrotte in virtù della nota disdetta del CCNL da parte di ABI.
Bologna, 19 novembre 2013.
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA
UNIPOL BANCA S.p.A.
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