Krugman: Bitcoin, le ragioni del boom tra Pechino e Vancouver

By: Jason Benjamin – All Rights Reserved
Paul Krugman, premio Nobel per l’economia, considera i bitcoin un bene rifugio alla stessa stregua dell’oro ma c’è anche chi, tra hacker, pionieri e scienziati, considera la moneta virtuale come una diversa economia da sostenere. Ecco alcuni aspetti valutati insieme a Fabio Vita, esperto di bitcoin e autore del libro “Senza banche”.

Bitcoin oggi vale 569 dollari, dato che nell’ultime 24 ore è stato soggetto ad una forte volatilità toccando fino a 900 dollari, si può verificare la stessa bolla di aprile quando, in concomitanza alla crisi di Cipro, bitcoin valeva 266 dollari per crollare subito dopo a 66?
No perché all’epoca ci fu un attacco a Mt gox, cioè troppi utenti fecero accesso al sito e quindi il brusco calo fu dovuto al problema del principale exchange. Bitcoin non ha polverizzato il suo valore ma è sceso a causa del malfunzionamento di quel principale cambia valute che gestiva l’80% dei traffici di bitcoin. Oggi ci sono più cambia valute e quindi se dovesse rompersi un exchange ce ne sarebbero altri operativi. Gli exchange che si contendono il mercato con un 25% ciascuno sono: Btcchina, Bitstamp e Mt gox. Quindi la cosiddetta bolla di aprile in questi termini non ha possibilità di verificarsi.
Se si dovesse paradossalmente paragonare bitcoin alla finanza tradizionale l’unico rischio a cui si va incontro è il crollo dopo una costante crescita. Ma non bisogna perdere di vista la cosa fondamentale e cioè che si sta parlando di una moneta elettronica che non è uno strumento finanziario e che a gennaio valeva 13 $.
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Come mai sono svaniti 2,3 milioni di euro da 500 risparmiatori cinesi?
Sono utenti che non avevano bitcoin nel loro wallet (portafoglio) ma li avevano affidati a un servizio, in questo caso un exchange. Il problema, infatti, non è bitcoin ma quel cinese gestore del sito a cui hanno fatto gola 4000 bitcoin di malloppo. Bitcoin in questi giorni è salito vertiginosamente, nell’ultimo mese da 200 a oltre 600 dollari, polverizzando i massimi di aprile ($266) non potevano mancare certi soggetti a cui hanno fatto gola le preziose monete bit. L’esplosione di bitcoin in Cina è dovuta soprattutto a Baidu, il cosiddetto google cinese, che ha iniziato ad accettare i bitcoin per i suoi servizi; e, alla conseguente crescita dei volumi degli exchange cinesi che hanno superato quelli occidentali. Ha senz’altro influito al boom di bitcoin anche la notizia positiva, che ha dato impulso all’aumento degli acquisti, grazie alla possibilità di depositare e prelevare bitcoin all’interno di un bar di Vancouver.

Bitcoin permette scambi o transazioni anonime?
Bitcoin è anonimo non nel senso di irrintracciabile ma semplicemente che per ricevere o inviare denaro basta una stringa alfanumerica o un codice QR (codice a barre bidimensionale usato per memorizzare informazioni dai telefoni cellulari). Lo sviluppatore Jeff Garzik sul portale Gawker già nel 2011 faceva notare che tutte le transazioni sono registrate permanentemente e scaricate da tutti gli utenti che utilizzano il software Bitcoin. Con strumenti sofisticati è possibile risalire ai singoli utenti. E questo rende il protocollo Bitcoin più trasparente del segreto bancario.

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