Documento Direttivo Fisac Brescia

Il Direttivo Comprensoriale della Fisac-Cgil di Brescia riunitosi il 19-11-2013, prende atto con soddisfazione dello splendido risultato dello sciopero della Categoria del 31 ottobre scorso.
Una partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici che è andata oltre ogni più rosea aspettativa e che denota il livello di preoccupazione, di consapevolezza e di comprensione dello scontro in atto con ABI.
La forza espressa dalla Categoria non va dispersa, ma immediatamente capitalizzata.
A tal fine il Direttivo invita tutta la Organizzazione ad approfondire il suo impegno e incalzare le altre O.S, su due fronti.
− ABI, dopo il 31 ottobre e dopo l’accordo raggiunto per il rinnovo del Fondo Esuberi nel Movimento Cooperativo (Bcc), è sempre più isolata.

Nel Paese stanno emergendo con chiarezza le responsabilità dei banchieri in questa pesante situazione di crisi economica. Le banche finanziano poco sia le famiglie sia le imprese nonostante una liquidità a costi irrisori.
Pur consapevoli che il settore risente della grave recessione internazionale ,che fra l’altro determina un differenziale nei tassi di interesse rispetto ai sistemi bancari concorrenti, e che la liquidità a tassi minimi erogata dalla BCE è stata forzatamente impiegata a sostenere il debito pubblico, risulta evidente come la la crescita esponenziale delle partite in sofferenza sia determinata dalla massiccia trasformazione dei crediti deteriorati in crediti ristrutturati , cioè quei crediti che vengono trasformati in capitale di partecipazione – che riguardano le operazioni politiche di salvataggio dei grandi gruppi finanziari, immobiliari e assicurativi (Fonsai, Zunino, Tassara, Alitalia, Pirelli RE etc.): Il vero problema, non sono i crediti alle famiglie e alle piccole e medie imprese.
E’ il top management con retribuzioni spropositate, non i bancari, che impedisce alle banche di sostenere l’economia reale e di esercitare un ruolo positivo nel rilancio delle attività produttive del Paese.
− E’ urgente arrivare in tempi stretti ad una piattaforma di rinnovo del CCNL unitaria, snella e contrapposta alle scelte dirompenti di ABI, da sottoporre alla Categoria in tempi brevissimi.
Una piattaforma che rilanci la centralità del Contratto Nazionale e la Contrattazione Integrativa dello stesso. Il secondo livello contrattuale non può essere derogatorio in peius rispetto alle norme del CCNL e di legge. Va ribadita in modo chiaro e unitario la necessita’ di abolire l’art.8 della finanziaria del 2011 (Sacconi) che prospetta la contrattazione di prossimità (oltre leggi e CCNL) tramite i contratti collettivi aziendali e/o di gruppo.
Oggi la centralità contrattuale è la difesa dell’occupazione che c’è; diversamente ci troveremmo di fronte alla disgregazione della Categoria. A tal fine la definizione dell’Area Contrattuale e dell’ammortizzatore sociale della Categoria ne rappresentano i capisaldi.
E’ altresì necessario che il CCNL ripristini l’autorità salariale del Sindacato: oltre a una, non più rinviabile, funzione anticiclica che recuperi il potere d’acquisto della Categoria,questo è il solo veicolo che consente alla attività sindacale di tenere uniti la ridefinizione dei ruoli professionali al mantenimento dei diritti dei lavoratori.
Per battere la arroganza di ABI abbiamo l’esigenza di una piattaforma e una vertenza unica – che, per esempio, eviti il rischio che la definizione dell’ammortizzatore sociale si scarichi, sul rinnovo del CCNL .

Infine, ma non ultimo, L’iniziativa sindacale trova indispensabile sostegno nel rapporto democratico con la Categoria Le ultime assemblee ci consegnano un credito subordinato da mantenere vivo con un coinvolgimento dei lavoratori migliore di quello che si e’ registrato nelle vicende nazionali e dei gruppi.

Il Direttivo della Fisac-Cgil di Brescia ritiene che ogni passaggio, dalla definizione della piattaforma alla gestione della trattativa, debba vedere un costante, chiaro e continuo coinvolgimento dei bancari italiani, garantendo loro la discussione, il voto di mandato e il voto sui risultati ottenuti.

DIRETTIVO
FISAC-CGIL
BRESCIA

19 novembre 2013

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