Gruppo Santander: Informativa Sindacale – Ipotesi di Accordo

E’ stata siglata nel tardo pomeriggio di oggi una prima ipotesi di accordo all’interno della procedura Legge 223/91 con la previsione di uscite volontarie e incentivate.

Il numero degli esuberi è stato ulteriormente ridotto da 130 a 108 ed è stata prevista una fase di incentivazione all’uscita volontaria prevedendo inoltre che al raggiungimento di 99 adesioni l’azienda non procederà ulteriormente, considerando conclusa la procedura.

Relativamente all’altro punto da noi più volte ribadito, ovvero l’aumento delle filiali aperte sul territorio, l’azienda è stata irremovibile. Non possiamo fare a meno di sottolineare un evidente squilibrio tra la copertura territoriale più capillare nel Nord Italia che non nel Centro-Sud.
Questo non può che continuare a preoccuparci sia per il numero dei colleghi coinvolti sia per le prospettive future di business, cosa che abbiamo continuato a sottolineare in maniera chiara alla controparte.

Di seguito riassumiamo quindi le previsioni dell’accordo :

Ci sarà una fase volontaria di incentivazione all’uscita che prevede per tutti coloro i quali aderiranno entro il 6 dicembre p.v. il pagamento di :

➢ 30 mensilità (calcolate su 1/13 della retribuzione annua lorda ad esclusione delle voci variabili).
➢ 2 mensilità a titolo di preavviso per tutti i dipendenti (soggette a contributi).
➢ 1 mensilità per coniuge a carico.

Nel caso di lavoratrici/ori part-time, la mensilità base per il calcolo dell’incentivo all’esodo sarà riparametrata sulla retribuzione full-time.

Nel caso di lavoratrici in maternità, queste potranno comunque aderire nei termini di cui sopra ma la cessazione del rapporto di lavoro potrà essere stabilita successivamente al compimento del 1° anno di età del bambino a condizione che le lavoratrici interessate chiedano di usufruire per intero ed in via continuativa del congedo parentale (c.d. astensione facoltativa) alla scadenza del congedo di maternità (c.d. astensione obbligatoria). Il rimanente periodo sino al compimento dell’anno di età del bambino, verrà considerato come aspettativa non retribuita.

Inoltre le lavoratrici/ori interessati che abbiano prestiti personali o carte di credito in essere con la Banca manterranno le stesse condizioni economiche alla data della risoluzione.

Esaurito il periodo previsto per le adesioni volontarie le parti si rincontreranno per valutare la situazione in una seconda fase di ulteriore confronto.

Se necessario si valuterà quindi l’utilizzo degli ulteriori strumenti previsti dalla normativa quali: contratti di solidarietà – part-time – aspettative non retribuite – eventuali ulteriori ricollocazioni infragruppo – fondo ordinario (pre-pensionamento per coloro che raggiungano i requisiti).

Stante la chiusura di diverse filiali sul territorio le parti valuteranno, in relazione agli eventuali trasferimenti del personale da porre in essere, misure o interventi idonei a mitigare gli oneri a carico delle lavoratrici/ori e a carico della società.

Qualora anche dopo il completo esaurimento della fase di verifica residuino ulteriori esuberi le parti si impegnano ad un ulteriore incontro per valutare gli strumenti utili a mitigare impatti sulle lavoratrici/ori incluso il ricorso al fondo emergenziale.

Verranno organizzate a far data dalla prossima settimana diverse assemblee sul territorio nazionale per spiegare più dettagliatamente e proporre al giudizio delle lavoratrici/ori l’ipotesi di accordo.

LE SEGRETERIE

Fabi Fisac/CGIL
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