Una buona finanza e le banche al servizio del paese

Libro Buona Finanza.001

In questo volume, corredato di numerose tavole esplicative a colori, viene illustrato il «Manifesto per la buona finanza» elaborato dalla FISAC, il sindacato dei lavoratori del credito della CGIL, e con la
collaborazione dall’Area sviluppo della CGIL nazionale. Il Manifesto si articola in sette proposte fondamentali per riportare le banche al servizio del paese dando la priorità assoluta agli obiettivi della crescita, del lavoro e dell’uguaglianza. Discriminante per l’elaborazione delle sette proposte del Manifesto è stata la scelta compiuta dalla CGIL di una terapia anti- crisi centrata sul Piano del lavoro, all’insegna di un progetto per la rico- struzione del paese che rappresenta la via maestra per indurre l’indispen- sabile cambiamento della politica economica in Europa e in Italia. Una delle condizioni per dare concretezza al Piano del lavoro, insieme agli in- vestimenti pubblici, consiste nel riavviare il motore del credito e della fi- nanza per fare ripartire gli investimenti privati nell’industria, nel turismo, nell’ambiente e nei servizi, grazie a un’innovazione capace di rendere competitivo il sistema produttivo italiano e creare lavoro stabile. Va sem- pre ricordato che, come ha spiegato Amartya Sen, la finanza non è buo- na o cattiva in sé, ma dipende da come la si fa e al servizio di chi. Con- trastare la finanza degli speculatori e degli «stregoni», come fa il Manife- sto, vuol dire misurarsi con il fatto che la finanza agisce quotidianamen- te in modo determinante sull’intero tessuto sociale composto da lavora- tori, giovani, pensionati. Per questa ragione non si può immaginare un valido progetto di politica economica che non includa un sistema del cre- dito in cui le banche siano al servizio del paese.

Agostino Megale è segretario generale della FISAC CGIL.
Nicola Cicala è collaboratore dell’ISRF Lab, l’Istituto di ricerca della FISAC CGIL.

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