Tragedia del lavoro a Prato, la denuncia della CGIL

By: Ben WattsCC BY 2.0
Altro tragico incidente sul lavoro in Italia. Nell’incendio divampato ieri mattina (domenica 1 dicembre) in un’azienda tessile di Prato sono morte 7 persone e altre sono rimaste gravemente ferite; alcuni di loro, fino a ieri sera, erano ancora nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Nuovo di Prato, colpiti da intossicazione da monossido
Le vittime sono cinque uomini, ma di altre due vittime non era stato ancora accertato il sesso, mentre i feriti sarebbero tutti di nazionalità cinese. Il capannone, andato distrutto si trova nella zona Macrolotto, in provincia di Prato.
Per la CGIL – che vuole esprimere prima di tutto il suo dolore e la vicinanza alle famiglie e ai parenti delle vittime – si tratta di un’altra tragica dimostrazione dello stato in cui versa il lavoro, che in alcuni settori e in alcune zone particolari dove il sindacato continua ad essere lasciato fuori dai cancelli, risulta spesso fuori da ogni controllo in una situazione in cui la catena dell’illegalità (che non riguarda solo alcuni imprenditori senza scrupolo) rischia di autoalimentarsi. Ora spetterà alla magistratura stabilire tutte le responsabilità di questo ennesima tragedia del lavoro al nero, mentre spetta al sindacato avviare una nuova mobilitazione – come è successo tante volte in passato – per fare emergere il lavoro nero e far rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

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