Lazio – Comunicato stampa congiunto Banca Etica, Fisac Cgil, Libera

“La Commissione Bilancio della Camera approvi le nuove norme che riducono l’impatto delle ipoteche bancarie sui beni confiscati”

“Il processo di confisca dei beni ai criminali e ai mafiosi coinvolge tanti attori. Oltre alla dimensione investigativa e giudiziaria, di competenza della magistratura e delle forze di polizia, la confisca assume oggettivamente una dimensione politica, con un gesto capace di restituire ai cittadini fiducia nelle istituzioni e nella vita democratica del Paese. La legge di stabilità in discussione alla Commissione Bilancio della Camera potrebbe permettere di velocizzare la restituzione dei beni alla comunità, grazie alla norma sulle ipoteche bancarie che gravano su questi patrimoni immobiliari. Finanziamenti concessi magari in buona fede, ma a condizioni economiche che la confisca definitiva deve modificare”.

E’ quanto affermano in una nota congiunta Fisac Cgil, Banca Etica e Libera. “A fine novembre – prosegue la nota – la norma è stata approvata al Senato ed è in questi giorni in discussione alla Camera. Una volta entrata in vigore, gli interessi per estinguere l’ipoteca si pagheranno applicando il Rendistato invece del tasso applicato oggi dalle banche, con un risparmio immediato e molto significativo per lo Stato”. Sono ben 1666 i beni immobili definitivamente confiscati alle mafie che risultano gravati da ipoteche. Grazie all’emendamento viene ridotto il limite alla garanzia patrimoniale, portandolo dal 70 al 60 per cento del valore del bene, e inserito un limite massimo al riconoscimento degli interessi convenzionali, moratori e a qualunque altro titolo dovuti ai creditori in buona fede.

tratto da : www.cgil.it

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