Mps: Megale (Fisac), nazionalizzazione non va temuta

Roma, 30 dicembre – “Fermo restando la necessaria ricapitalizzazione, la prospettiva di una nazionalizzazione di Monte Paschi di Siena non va cercata ma allo stesso tempo neanche temuta”. Lo ha affermato il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, oggi al direttivo nazionale Fisac Mps a Firenze, nel ribadire come “nella crisi che la banca vive ormai da due anni, e dopo l’assemblea degli azionisti che ha visto la contrapposizione tra i vertici della banca e la fondazione, è necessario che il ministro Saccomanni convochi l’incontro richiesto al più presto per conoscere il piano del governo che dia garanzie e tutele ai lavoratori e ai clienti”.

In questo ambito il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil ha ricordato che “in Europa negli anni della crisi gli altri paesi hanno speso qualcosa come 2.600 miliardi per sostenere le banche, la sola Germania 42. In Italia l’unica operazione fatta sono i Monti Bond a Mps che, in assenza di una loro restituzione, portano diritti a una nazionalizzazione dell’istituto che non va cercata ma neanche temuta”.

Inoltre Megale ha ricordato che “la mancata sottoscrizione da parte della Fisac Mps dell’accordo di esternalizzazione della società Fruendo per circa 1.060 lavoratori deve comunque impegnare ad una consultazione vincolante, dei lavoratori o degli iscritti, e in ogni caso bisogna puntare da subito a fare un accordo, farlo unitariamente, con la nuova società che rafforzi garanzie e tutele”. In conclusione Megale ha annunciato per i primi mesi dell’anno una conferenza economica Fisac e Cgil per il rilancio di Mps.

Intervista all’On.le Vincenzo Visco da l’Unità

Pagina 7 L’Unità – 31 12 13

Pagina 41 Corriere della sera 31 12 13

Se l’azionista è la Fondazione MPS

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