Gruppo Intesa San Paolo: incontro con l’Azienda

La forte riuscita dello sciopero del 31 ottobre e l’interruzione delle relazioni sindacali nei Gruppi e nelle aziende da parte delle Organizzazioni Sindacali, ha permesso di raggiungere l’accordo nazionale del 20 dicembre, che ha visto di fatto il ritiro della disdetta del CCNL e il mantenimento del Fondo di Solidarietà di settore.
Questa settimana sono quindi ripresi anche gli incontri in azienda.
Banca Ore filiali flexi: scelte unilaterali dell’Azienda
Indispensabile confronto sugli orari estesi
Abbiamo sollevato la questione inerente la mancata attribuzione ai lavoratori inquadrati come Aree Professionali delle filiali con orario esteso delle 23 ore iniziali di Banca delle ore.
L’Azienda ha dichiarato di avere adottato il metodo utilizzato per tutto il personale che effettua turni nel Gruppo, che prevede l’attribuzione in Banca delle Ore mese per mese di 30 minuti per ogni settimana in cui vengono effettuate oltre 37 ore di lavoro e di 15 minuti per le settimane in cui verranno lavorate oltre 36 ore e fino a 37 ore.
Abbiamo espresso disappunto per una gestione che, seppure non esclusa contrattualmente, è stata imposta con scelte adottate dall’Azienda in modo unilaterale, senza preventiva comunicazione alle lavoratrici e ai lavoratori.
In quest’ambito abbiamo chiesto la possibilità di fruire da subito di permessi orari, come già previsto dalle norme di Gruppo.
L’Azienda ha confermato che ai lavoratori sarà consentito andare a debito in Banca delle Ore per un massimo di 10 ore, oltre ai permessi orari di PCR.
Inoltre abbiamo sottolineato che la scadenza dei 24 mesi per fruire i permessi orari in Banca Ore debba decorrere dall’effettivo accredito mese per mese.
Tutto ciò dimostra una gestione delle ricadute degli orari estesi con soluzioni imposte e improvvise, che creano continuo scontento tra i lavoratori, evidenziando la necessità di trovare una precisa e concordata regolamentazione.
Al riguardo sottolineiamo che attiene a una mera unilateralità aziendale anche la decisione di decurtare ai lavoratori in questione (mancando il bacino di Banca delle Ore iniziale) una giornata di ex festività per il finanziamento del Fondo Nazionale per l’Occupazione.
È evidente che in questi mesi il personale delle filiali con orario esteso non ha visto riconosciuto lo sforzo, l’impegno, la disponibilità e la flessibilità con cui affronta quotidianamente metodi e tempi di lavoro del tutto nuovi, che hanno pesanti impatti dal punto di vista personale e nella gestione dei tempi di vita e lavoro.
Già contestammo questa visione aziendale miope in precedenti incontri, che produce per i lavoratori penalizzazioni e ulteriori difficoltà oltre quelle che già devono affrontare quotidianamente.
Riteniamo quindi urgente riprendere il confronto con l’Azienda sulle filiali con orario esteso, per discutere dell’applicazione degli orari su tutti questi aspetti, della verifica degli attuali orari di sportello, a seguito di monitoraggio nel tempo dell’affluenza della clientela nei diversi contesti territoriali e della costante e irrisolta carenza degli organici.
Fondo Sanitario Integrativo di Gruppo
Abbiamo sottoscritto il Regolamento Elettorale per poter procedere alle votazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e dell’Assemblea dei Delegati del Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo, previste indicativamente a maggio.
Con l’occasione abbiamo raggiunto un accordo sui seguenti argomenti:
1) I lavoratori dipendenti della Fondazione Cariparo saranno iscritti al FSI, salvo revoca.
2) Per gli esodati soggetti allo spostamento della data di pensione per effetto della cosiddetta “finestra mobile”, abbiamo ripreso la questione inerente al pagamento della
contribuzione durante il periodo in cui percepiscono l’assegno dal Fondo Sociale per l’Occupazione (pertanto non risultano “esodati del Fondo del credito” né pensionati). L’Azienda continua a rifiutare di erogare la quota a suo carico. Considerando che, se non ci fosse stata l’introduzione della “finestra mobile”, ci sarebbe stato il passaggio a pensionati con le relative contribuzioni e prestazioni, si è condivisa una impostazione per cui sarà interamente a loro carico anche la quota di pertinenza aziendale mantenendo però le prestazioni dei lavoratori in servizio.
3) Per i lavoratori che non hanno aderito al Fondo Sanitario o hanno revocato l’adesione senza aver fruito delle prestazioni nel periodo 1° gennaio 2011 – 31 dicembre 2013, è stato definito la possibilità una tantum ed eccezionale di effettuare l’iscrizione, per sé e per i familiari, dal 1° gennaio 2014. L’accordo prevede per questa possibilità eccezionale la corresponsione per il 2014 delle contribuzioni per sé e per i familiari oltre al contributo di ingresso dell’1% senza però fruire delle prestazione e per il 2015 e 2016 il pagamento del contributo di ingresso per sé e per i famigliari a carico, oltre quanto previsto per i famigliari non a carico, con prestazioni della polizza sanitaria. Il passaggio a regime avverrà quindi dal 1° gennaio 2017.
Il Regolamento Elettorale e gli accordi devono essere recepiti dal Consiglio di Amministrazione prima di essere operativi.
Si è chiarito inoltre il riconoscimento della diaria sostitutiva in caso di prestazioni erogate in regime ambulatoriale complesso (Mac per la Regione Lombardia e Pac per la Regione Lazio) che di fatto ha sostituito il day hospital. Per le pratiche di tale natura respinte nel corso del 2013, gli iscritti potranno inoltrare revisione della loro richiesta per il relativo rimborso.
Congedi Paternità
L’Azienda ha comunicato di interpretare l’applicazione della legge sui congedi di paternità, che prevede per il padre un giorno di permesso obbligatorio per la nascita del figlio e due giorni facoltativi in alternativa al congedo della madre, come migliorativi e quindi totalmente sostitutivi dei due giorni di permesso retribuito previsto dagli accordi di Gruppo.
Abbiamo invece ottenuto che al lavoratore interessato siano mantenute complessivamente due giornate di permesso (una derivante dalla legge e una dall’accordo di Gruppo), oltre ovviamente alle due giornate facoltative di legge.
Buoni Pasto Part Time per i giorni di Formazione
L’Azienda ha finalmente adeguato la procedura per il riconoscimento del Buono Pasto al personale Part Time con orario che non prevede la pausa pranzo nelle giornate di formazione a orario pieno. Verranno pertanto riconosciuti anche gli arretrati a partire dal 1° novembre 2012 in un’unica soluzione.
Imposta di Bollo su attività finanziarie
L’Azienda ha confermato che continuerà a provvedere al rimborso dell’imposta di bollo calcolata sulle attività finanziarie fino a concorrenza dell’imposta pagata con un massimo di 34,20 euro.
“Giornata lavoro agile” del Comune di Milano
L’Azienda ha informato le Organizzazioni Sindacali che parteciperà all’iniziativa sperimentale promossa dal Comune di Milano che prevede l’effettuazione della prestazione lavorativa in luogo diverso da quello aziendale il giorno 6 marzo.
L’Azienda proporrà a circa 50 lavoratori della piazza di Milano di partecipare al progetto su base volontaria, purché già dotati di adeguata strumentazione di lavoro a distanza (pc portatile, chiavetta umts e telefono cellulare), che effettueranno la loro prestazione lavorativa da casa.
Milano, 20 gennaio 2014
LE DELEGAZIONI TRATTANTI DI GRUPPO INTESA SANPAOLO DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SINF UB – UGL – UILCA
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