Mediocredito e Mediofactoring: esuberi le soluzioni vanno trovato nel Gruppo

A ottobre e novembre dello scorso anno i vertici di Intesa Sanpaolo, durante la fase di vertenza contro la disdetta del Contratto Nazionale da parte dell’Abi, hanno prima avviato e poi chiuso le procedure relative alla fusione delle società del Gruppo che si occupano di mediocredito, leasing e factoring.
L’interruzione delle relazioni sindacali nei Gruppi e nelle aziende da parte delle Organizzazioni Sindacali fu un aspetto fondamentale della mobilitazione, unitamente alla grande riuscita dello sciopero del 31 ottobre, grazie alle quali è stato possibile raggiungere l’accordo nazionale del 20 dicembre, che ha visto di fatto il ritiro della disdetta del CCNL e il mantenimento del Fondo di Solidarietà di settore.
In data odierna Mediocredito Italiano e Mediofactoring hanno comunicato l’avvio della procedura di Legge 223/91 per rispettivamente 153 e 35 esuberi derivanti dai processi di riorganizzazione delle società.
Le lettere consegnate dalle aziende rispondono ai vincoli di legge, ma respingiamo con forza le misure ipotizzate: dichiariamo da subito che gli esuberi devono trovare soluzioni solo all’interno del Gruppo, con gli strumenti già definiti nell’ultimo accordo del 2/7/2013 di cui chiediamo la verifica (fondo esuberi volontario, part time, giornate di solidarietà volontarie).
Abbiamo immediatamente chiesto l’apertura della trattativa, che dovrà iniziare per legge entro 7 giorni.
Le tensioni occupazionali devono essere gestite esclusivamente a livello di Gruppo e con le tutele definite nell’accordo del 19/10/2012, in perfetta continuità con le intese già raggiunte nel corso dell’anno scorso a partire da BIIS.
Non accetteremo altre soluzioni.
Milano, 16 gennaio 2014
LE DELEGAZIONI TRATTANTI DI GRUPPO INTESA SANPAOLO DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA
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