Gruppo Ubis: la misura è colma !!!

Anche in questi giorni siamo costretti a ritornare sul tema delle pressioni aziendali fatte sui Lavoratori in sciopero.
Dopo le numerose segnalazioni provenienti dall’area IT siamo intervenuti sulla Direzione aziendale per denunciare l’ennesimo tentativo di vanificare la riuscita dello sciopero 26 ottobre scorso.
Senza nessuna remora, né normativa né etica, verso le vigenti disposizioni in materia di sciopero, l’azienda in sostituzione dei colleghi che aderiscono alla mobilitazione indetta dalle scriventi OOSS ricorre ai consulenti esterni nella veste di reperibili.
Nel corso di un animato incontro con le Relazioni Industriali di UBIS, durante il quale è stata consegnata la lettera aperta all’AD Ghizzoni, l’azienda ha più volte affermato di non essere a conoscenza di quanto denunciato dalle OOSS, a sostegno di quanto asserito abbiamo prodotto alcune dettagliate e-mail intercorse tra strutture e responsabili UBIS e aziende di consulenza ben liete di prestare la loro collaborazione dietro compenso.
Sulla base della nostra segnalazione l’azienda, in evidente difficoltà, ha dichiarato che avrebbe proceduto alle necessarie verifiche.
Che dire poi dell’annunciata riuscita delle operazioni di GO-LIVE di Bank Austria, ampiamente smentita dal comportamento affannoso messo in campo dall’azienda e da quanto leggiamo dai comunicati provenienti dall’Austria che, oltre a manifestare solidarietà con lo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici italiani/e, denunciano il perdurare di continue anomalie sui sistemi.
E’ EVIDENTE l’ennesima errata scelta strategica aziendale nell’affidare questa migrazione ad una primaria azienda di consulenza sostenendo costi imbarazzanti, quando all’interno di UBIS ESISTONO gli skill e le COMPETENZE dimostrate in numerose migrazioni sempre elogiate dai più alti vertici Aziendali e di Gruppo.
Come Segreterie di Coordinamento e con il supporto delle strutture territoriali interessate, siamo decisi ad intraprendere TUTTE le iniziative per contrastare questo comportamento aziendale che, all’insegna della scorrettezza, deteriora profondamente il livello delle relazioni sindacali in UBIS.
Ribadiamo con forza che è ancora in essere fino al prossimo 17 novembre lo sciopero dello straordinario, della reperibilità e delle prestazioni aggiuntive dei quadri direttivi. Ricordiamo di segnalare tempestivamente alle OOSS altri comportamenti di tale natura.
Come Coordinamento Nazionale UBIS stiamo valutando unitariamente di intraprendere ulteriori azioni a supporto della vertenza in atto, compreso il coinvolgimento di tutti i Lavoratori/trici del Gruppo, PER CONTRASTARE RADICALMENTE il progetto Newton.

Milano, 8 novembre 2012
SEGRETERIE DI COORDINAMENTO UBIS
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL-FISAC/CGIL – SINFUB – UGL/CREDITO – UIL/CA

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