Banche: sindacati, bene Visco su bad bank; ora i dettagli

(AGI) – Roma, 9 feb. – Plauso dei sindacati alle parole del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco sull’ipotesi di ‘bad banking’. I segretari generali dei principali sindacati dei bancari, consultati dall’Agi, considerano positiva l’apertura che ieri il numero uno di Via Nazionale ha messo sul tavolo del Forex. Anche se, in particolare Fabi e Uilca, chiedono chiarezza e maggiori dettagli.
  Visco, intervenendo ieri al congresso del Forex, ha fatto un riferimento all’ipotesi che sta circolando da giorni sulla possibilita’ che alcune banche possano creare delle ‘bad bank’ in cui far confluire i loro crediti deteriorati. “Interventi volti a razionalizzare la gestione dei crediti deteriorati, con la creazione di strutture dedicate in grado di aumentare l’efficienza delle procedure e la trasparenza di questi attivi – ha detto il numero uno di Bankitalia – vanno nella giusta direzione”.
  Per Agostino Megale, segretario generale della Fisac-Cgil, l’apertura del governatore di Bankitalia “e’ un passo importante che va apprezzato. Semmai – aggiunge va ricordato che c’e’ un qualche ritardo da parte del governo nell’affrontare i problemi del settore. Adesso e’ tempo che si passi dalle parole ai fatti – continua Megale – e questo richiede un cambio di passo anche della banche, come ha ricordato ieri lo stesso governatore, nel mettere al centro il sostegno al credito dell’economia reale”. Il segretario generale della Fisac-Cgil, ricorda che “di bad bank, sull’onda della scelta fatta dalla Spagna, avevamo avanzato la necessita’ gia’ nel 2013. A maggior ragione adesso, come sindacati, stiamo costruendo un percorso unitario e una piattaforma per il rinnovo del contratto, affinche’ il sistema bancario torni a svolgere un ruolo al servizio del paese, della crescita e dell’occupazione”.

da sole24ore.com – Parole giunte a sorpresa per banchieri, economisti e sindacati. Ma che hanno subito catalizzato l’attenzione del mondo della politica e della finanza. La partita infatti è grossa e riguarda i 300 miliardi di crediti in sofferenza del sistema bancario italiano. Sabato dall’assemblea Assiom Forex l’assist del Governatore Ignazio Visco verso iniziative di istituti privati o di «sistema» volte alla creazione di una bad bank italiana, un «deposito» dove far confluire oltre 300 miliardi complessivi di crediti deteriorati che zavorrano i bilanci e non permettono di far ripartire il flusso dei prestiti dalle banche verso famiglie e aziende.

Sullo sfondo i lavori già avviati da Banca Intesa e Unicredit con il fondo statunitense Kkr, proprio per verificare l’ipotesi di un veicolo privato in cui far confluire i crediti deteriorati. Che, ha detto Visco, senza mai citare i due gruppi bancari, «vanno nella giusta direzione» perché volti a «razionalizzare la gestione dei crediti deteriorati con la creazione di strutture dedicate in grado di aumentare l’efficienza delle procedure e la trasparenza di questi attivi». Ma la vera novità è l’accelerazione data dal Governatore su ipotesi «più ambiziose, cioè su una bad bank di sistema».
Progetti «da valutare anche nella loro compatibilità con l’ordinamento europeo non sono a escludere, possono consentire di liberare a costi contenuti, risorse da utilizzare per il finanziamento dell’economia».

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