Bcc Friuli Venezia Giulia: Sciopero Generale

Carissimi, come annunciato, il tentativo di conciliazione ha avuto esito negativo.
Ora è arrivato il momento della svolta, difendere il nostro contratto o iniziare un rapido declino .
Sciopero Generale di tutti i lavoratori delle Bcc del Friuli Venezia Giulia lunedì 3 e 17 marzo
I Nostri presidenti e i Nostri direttori VOGLIONO RISCRIVERE le regole.
La ricetta , che noi abbiamo sinora respinto con forza, prevede:
• forti tagli sui nostri stipendi e
• gestione del lavoro e dei lavoratori al pari di un cespite ( ovvero applicazione della nuova teoria del ”facciamo quello che vogliamo” ) .
Hanno disdetto il contratto, e noi abbiamo smascherato la loro inefficienza manageriale ed ora accortisi dell’enorme sbaglio commesso tentano di salvare la loro immagine ormai sbiadita riproponendo in alta veste e con briciole migliorative il loro contratto..
I 1500 colleghi che lavorano tutti i giorni per lo sviluppo del Credito Cooperative FVG non accettano una disdetta unilaterale (unico caso in Italia) in una Regione che va meglio delle altre , che impone tagli di migliaia di euro e l’azzeramento di importanti tutele contrattuali .
Tutti i 1500 colleghi bcc fvg soffriranno i forti tagli voluti dai nostri presidenti “ per il nostro bene” :
• Pdr – con tagli da 1.200 euro
• Indennità di Rischio – ora proposta con tagli da 870 annui
• ticket pasto – che per qualcuno di noi significa anche euro 1.600 – deve essere esigibile da tutti ( è una parte di stipendio che ha lontane origini) e il corrispondente importo deve essere da tutti usufruito.
• indennità vice preposto – tagli da 1.320 euro “altrimenti fastidiosi da pagare per le banche a figure che sono però strategiche”.
• permessi retribuiti per necessità mediche – “sono un peso per un sistema che sta arretrando culturalmente indirizzato a forme di gestione ottocentensche”
• coperture per caso morte / le famiglie devono essere tutelate a tutti i costi anche quando un genitore viene a mancare.
• Inquadramenti – sempre più si vuole non riconoscere la professionalità svolta, ma si vuole concedere arbitrariamente per avere in pugno le persone.
Questi ed altri ulteriori capitoli sono come sapete il tema della nostra lotta.
Assistiamo in questi giorni ad un inutile tentativo da parte di alcuni presidenti atto a sminuire la gravità della situazione. Tutti loro sono responsabili, sia chi ha deciso , sia chi non ha saputo o voluto contrastare le decisioni .
Colleghi,
lo sciopero è alle porte.
Le forze che in questa ed altre iniziative dimostreremo, saranno per la difesa di quello che oggi ci vogliono togliere, sarà il NO ad un nuovo sistema di relazioni sindacali che si vorrebbe orientato a solo subire le loro decisioni. I presidenti vogliono solo far tagli per i loro rosei bilanci e poter poi premiare i soliti noti.
Ricordiamo ai nostri presidenti che questo modello impositivo da noi non passerà.
Non vogliamo e non possiamo permettere che si torni indietro nella storia.
Vi daremo ulteriori aggiornamenti.
Le OOSS
Fabi – Fiba/Cisl -Fisac/Cgil
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