I Risultati dell’analisi di Vigeo

By: Giacomo Bisaro – All Rights Reserved

I RISULTATI DELL’ANALISI DI VIGEO

-solo 12 banche su 28 fanno riferimento all’evasione fiscale nei loro documenti pubblici, con dichiarazioni di intento generiche, senza andare oltre la conformità legale.
Esse si impegnano a pagare correttamente le tasse e a non essere coinvolte in operazioni con l’unico scopo di evitare il carico fiscale.
– Crédit Suisse, KBC, SvenskaHandelsbanken e Unicredit affermano apertamente di non prendere parte a transazioni per agevolare l’elusione fiscale. Best practice del settore sono considerate: Société Generale, per aver elaborato un Codice di Condotta (Tax Group Code of Conduct) nel quale la società si impegna alla trasparenza e al rispetto delle normative vigenti in materia e a incoraggiare i propri clienti in questa direzione, e Swedbank per cui un corretto comportamento in materia fiscale diviene uno dei modi in cui la banca dichiara di impegnarsi al rispetto dei diritti umani nei paesi dove opera.
– Ad eccezione di K BC, che vanta un sistema di compliance e controlli interni per prevenire irregolarità fiscali ed evasione, generalmente insufficiente è la trasparenza del settore su eventuali programmi specifici per fronteggiare l’elusione o evasione fiscale, includendo strumenti di controllo e salvaguardia operati sui servizi di tax advisory.
Le banche che dichiarano il loro impegno nella lotta all’elusione fiscale, lo fanno principalmente dimostrando la loro limitata presenza nei paradisi offshor e (BNP Paribas) o l’adozione di regolamenti che prevedono di non assistere o
incoraggiare clienti a violare leggi e regolamenti fiscali (Société Générale).
– La maggior parte delle società sono presenti nei paradisi fiscali, ma poche giustificano la loro presenza descrivendo l’attività delle partecipate in quei paesi. Tra di esse, Intesa Sanpaolo e Dn B.
– Secondo il database sugli Off sfhor e Leaks sono 5 le banche che risultano aver creato società, trust e fondi occulti in paradisi fiscali (BNP Paribas, CréditAgricole ,Deutsche Bank , Credit Suisse e UBS) e 4 banche UK (HSBC, Barclays, Lloyds e Royal Bank of  Scotland) sono state pesantemente criticate per la loro presenza capillare nei “territori d’oltremare”. BNP Paribas ha dichiarato di non creare più “trust” in paesi esotici per la clientela europea, mentre Barclays ha annunciato la chiusura della divisione di “prodotti strutturati emessi per soli benefici fiscali” .

CONCLUSIONI DI VIGEO
Naturalmente l’evasione fiscale non riguarda soltanto il settore bancario. Recentemente anche Apple, Star bucks, Google e Amazon sono stati accusati di aver eluso le tasse.
Nel campo della responsabilità sociale la distinzione tra evasione fiscale e delusione è poco significativa, in quanto anche quest’ultima priva i governi di risorse finanziarie e contribuisce all’aumento del deficit pubblico . L’effetto devastante è nei confronti dei paesi di via di sviluppo .
Christian AID stima che l’evasione/elusione fiscale privi i paesi più poveri di USD16 0 milioni ogni anno : questa cifra è il doppio di quanto i PVS ricevono in aiuti internazionali .
Per il settore bancario è importante la credibilità delle banche, in quanto veicoli di sostegno per lo sviluppo economico e sociale.
Le banche svolgono un ruolo fondamentale nel finanziamento delle PMI, delle infrastrutture pubbliche e della micro-finanza. Il coinvolgimento in circostanze di elusione fiscale dimostra il prevalere di obiettivi puramente commerciali di breve periodo, rispetto al supporto e al sostegno della collettività. Il crescente malcontento pubblico, organizzato in reti di soggetti sempre più motivati a combattere le pratiche irresponsabili di alcune banche, non dovrebbe esser e sottovalutato perché mette in gioco la licenza ad operare dei settori finanziari stessi.

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