Il Rappresentante del Servizio di Prevenzione e Protezione

Proseguendo nel lavoro di analisi dei “soggetti della salute e sicurezza” questo terzo numero della newsletter è centrato sul Servizio di Prevenzione e Protezione e su Responsabile e Addetto del Servizio.

A differenza che nei due precedenti numeri su Datore Di Lavoro (DDL) e Dirigenti e Preposti, stavolta abbiamo chiesto direttamente agli RSPP di aziende di primo piano del nostro settore di raccontarci come intendono oggi la loro attività ed il loro ruolo. In particolare hanno risposto alla nostra richiesta:

  • Angelo Giuliani, responsabile delle politiche di Salute e Sicurezza di ABI;  (allegato15)

  • Dario Russignaga, RSPP di gruppo Intesa Sanpaolo;  (allegato16)

  • Francesco Sansone, che alcuni di voi conoscono o hanno conosciuto durante il seminario che ha tenuto per gli RLS della FISAC il 18/4 u.s., Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione di gruppo Intesa Sanpaolo; (allegato17)

  • Luigi Rossi, Responsabile Area Sicurezza di Com Metodi, azienda che presta il Servizio di Prevenzione e Protezione, in toto o in parte, a molti dei maggiori istituti del nostro settore.  (allegato18)

Gli articoli che ci hanno inviato rappresentano bene il livello del dibattito in materia nel nostro settore.
Un livello alto che sfida ogni RLS a lavorare per migliorare costantemente le proprie conoscenze e competenze.
Ma anche l’indicazione che è ormai matura la coscienza che è dell’organizzazione del lavoro stessa che occorre cominciare ad occuparci.
Dobbiamo imparare a allargare la nostra attenzione dalle condizioni “materiali” a quelle “immateriali”: dagli ambienti di lavoro ai riflessi sulla salute e sicurezza dei colleghi di quelle trasformazioni organizzative profonde che stanno attraversando tutti i settori del comparto.
Non a caso abbiamo chiesto questi contributi. Ci premeva comunicare ai colleghi la possibilità di una riflessione ampia e profonda sul tema. Certo dobbiamo fare attenzione alla pulizia dei locali o al microclima o agli altri problemi più o meno spiccioli che ci troviamo quotidianamente di fronte.
Ma dobbiamo anche prestare attenzione e pensiero alle dinamiche ed ai mutamenti profondi e di più lungo periodo. Come diceva più o meno Mao Tze Tung anche noi dobbiamo pensare a sei mesi e a cento anni.

Per la sezione MANUALI trovate la scheda sull’RSPP (allegato19) approntata stavolta da Guido Giobbe, già DDL di Equitalia Esatri e nuovo collaboratore della commissione, insieme alla scheda di Domenico Farro che riporta alcune delle sentenze di condanna più rilevanti a carico di RSPP (sezione normativa).

 

NORMATIVA RSPP

Nella sezione normativa invece le tre principali fonti normative che integrano il D.Lgs.81/2009 in relazione agli RSPP.

<>        D.Lgs.195 del 23 giugno 2003

<>       Accordo Stato-Regioni attuativo del D.Lgs.195/2003

<>        Linee Interpretative

 

AL SEMINARIO DI FRANCESCO SANSONE…

del 18/4/2012, hanno partecipato 35 RLS. Di questi 20 sono bancari, 6 assicurativi, 4 esattoriali ed abbiamo avuto un ospite del commercio. Iniziato con sufficiente puntualità si è svolto nei tempi previsti, sufficienti in proporzione al numero dei partecipanti.
L’impressione diffusa è che il seminario sia stato interessante dal punto di vista dei contenuti ed efficace per le metodologie impiegate. La partecipazione al dibattito è stata vivace.
Sono emersi come temi da approfondire:…

 

ACCORDO ABI SINDACATI SULLE AGIBILITA’ DEGLI RLS

Infine, elemento estremamente positivo del nuovo CCNL dei bancari, è previsto che entro fine anno venga convocata la Commissione per ridefinire l’accordo ABI – Sindacati in materia di agibilità degli RLS. Il precedente, e per ora unico, accordo risale al 1997 ed era stato definito all’indomani dell’approvazione del D.Lgs.626/1996. A distanza di più di quindici anni dovrà essere definito un nuovo accordo che auspichiamo tenga conto non solo del passaggio dalla 626 all’81 ma anche della maggior complessità della valutazione dei rischi nel nostro settore che, pur non presentando rischi immediatamente né gravi né gravissimi, conosce un più lento logorio dei lavoratori con conseguenze non meno gravi per i singoli e per la collettività. Per far fronte al meglio a questo compito la FISAC nazionale e regionale sta già attrezzandosi per aprire canali di ascolto e consultazione verso gli RLS Fisac.

 

 

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