CR Friuli Venezia Giulia: grazie ai lavoratori

Nella giornata di martedì primo aprile si è tenuto ad Udine un incontro, a lungo sollecitato da questo tavolo sindacale, per discutere della situazione attuale e delle prospettive future della Ca.Ri.F.V.G. SpA. Nel corso di detto incontro ci sono stati forniti anche i dati previsti per Incontri Trimestrali, previsti dal Protocollo delle Relazioni Industriali del ns Gruppo. Da parte nostra abbiamo evidenziato le problematiche più urgenti che investono i lavoratori, in primis la nostra preoccupazione per il Clima Aziendale.
Il Direttore ha illustrato l’andamento dell’Azienda nel corso del 2013 in un contesto che vede il perdurare, anzi il peggiorare, di una grande crisi generale che purtroppo in F.V.G. è più pesante visto che gran parte del “sistema impresa” è in difficoltà, difficoltà che si riversano chiaramente anche sui clienti privati. Il DG ha sintetizzato nello “stare vicino ai clienti” il vero valore del nostro lavoro, principio che non possiamo che condividere, non condividiamo invece il metodo che nei fatti vediamo giornalmente applicato.
Il 2013 vede un INCREMENTO SIGNIFICATIVO DEI RICAVI anche se in presenza di margini di interesse minori. I ricavi sono quindi aumentati grazie alle commissioni, CIOE’ AL GRANDE CONTRIBUTO CHE I LAVORATORI HANNO MESSO IN CAMPO CON GRANDE IMPEGNO E NOTEVOLE SACRIFICIO.
Restiamo invece contrariati dal fatto che sebbene tutte le analisi statistiche che il Direttore Generale ci ha illustrato, presentino forti miglioramenti rispetto all’anno precedente, la sensazione sia quella che non si faccia mai abbastanza. In un contesto così difficile, appesantito dalle sempre più pesanti incombenze amministrative dettate anche da importanti interventi normativi (non ultimo l’antiriciclaggio), sembrerebbe ovvio ringraziare i lavoratori per il loro impegno e riconoscere il loro fondamentale apporto, ma alla nostra azienda non è venuto in mente, presa com’è dal “metodo commerciale” che altro non è che un ossessivo monitoraggio assommato ad indebite pressioni.
ALLORA IL RINGRAZIAMENTO PER I RISULTATI OTTENUTI, malgrado la Direzione, le carenze organizzative e gestionali, VE LO FACCIAMO NOI:
GRAZIEA TUTTI VOI CARE COLLEGHE e CARI COLLEGHI!
grazie, per aver lavorato con impegno in un contesto di crisi così difficile,
grazie per aver mantenuto un forte legame con la nostra clientela,
grazie per aver affrontato i disagi dovuti alle croniche carenze di organico,
grazie per aver tenuto in piedi progetti importanti, anche mal gestiti, come BANCA ESTESA, grazie per aver lavorato sodo, malgrado notti insonni, con pensieri relativi al lavoro, alla gestione dei portafogli ed a quella delle aziende

Abbiamo spiegato al Direttore che il CLIMA AZIENDALE E’ IN COSTANTE DETERIORAMENTO, invitandolo a porre fine alle indebite pressioni commerciali, alla richiesta continua e pedissequa di “pizzini” con i dati sul venduto, quando lui stesso ha più volte affermato che il sistema di rendicontazione fornisce tutti i dati necessari, ed in merito alla piattaforma ABC, che la possiamo anche ritenere un apprezzabile strumento di lavoro e di appoggio al lavoro quotidiano dei colleghi, ma, che l’unica cosa che sembra interessare è la quantità di appuntamenti fissati, a prescindere da qualunque altra considerazione.
Temiamo che vero scopo non sia avere a disposizione dati aggiornati in tempo reale, e neanche fornire ai lavoratori uno strumento per organizzarsi meglio: è solo un goffo scaricabarile che aumenta sempre di più, segno inequivocabile delle difficoltà del management aziendale e di gruppo. Dai vertici dell’azienda ci aspetteremmo ragionamenti di alto livello, indicazione di strategie e metodologie che dovrebbero lasciare tutti a bocca aperta per la meraviglia di fronte a intuizioni ben al di sopra della portata dei comuni mortali.
Abbiamo ribadito la nostra ferma contrarietà, dettata anche da principi di Legge, all’utilizzo strumentale di ABC per il controllo del singolo lavoratore. Vi chiediamo di segnalare, anche citando e documentando fatti concreti, al Vostro rappresentante sindacale di riferimento, ogni episodio di comportamento indebito nei Vostri confronti.
Le “persone” non devono essere sempre e incondizionatamente prese di mira negativamente, tutt’altro…… la logica invece sembra essere che ” più si pesta e più si ottiene….”:
NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO!!!!!!
Siamo fortemente preoccupati, dall’imbarbarimento a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi, ed invitiamo la Direzione a porre fine a tutti i comportamenti che non siano coerenti con il rispetto delle Colleghe e dei Colleghi tutti, mettendo in atto quanto espresso nelle varie interviste del CEO Messina (non ultima quella apparsa pochi giorni prima della presentazione del piano industriale durante la quale si è dimostrato preoccupato dalla negatività delle risultanze dell’ultima analisi di clima), cioè che il VERO VALORE DELLA NOSTRA AZIENDA SONO LE PERSONE CHE CI LAVORANO.
Il Direttore Generale, ha anche fatto riferimento al piano industriale del Gruppo IntesaSanpaolo presentato a fine marzo, per spiegare che per quanto riguarda la nostra azienda, partecipata al 100% dalla Capogruppo, il piano traccia un percorso abbastanza chiaro nella ridefinizione generale della Banca dei Territori, e che le tempistiche e le modalità di applicazione dello stesso verranno illustrate man mano che il progetto verrà reso operativo, da qui anche la spiegazione del profilo di riservatezza tenuto dalla Direzione negli ultimi mesi, nel rispetto dei regolamenti che si debbono rispettare in quanto Azienda quotata. Sul piano industriale e sulle ricadute per il Friuli Venezia Giulia, ben consci di quanto sia importante appartenere al più importante Gruppo Bancario Italiano, abbiamo evidenziato che le Scriventi non si sono lasciate prendere da dichiarazioni populistiche e quantomeno superficiali, ma che ritengono necessaria, anche nel rispetto delle previsioni applicative del piano, una autonomia gestionale e funzionale dell’azienda sul Territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

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