Bpvi: Il Direttivo ha approvato a larga maggioranza l’accordo siglato per il rinnovo del CIA

Il Direttivo di Coordinamento Fisac Cgil del Gruppo Banca popolare di Vicenza ha approvato, a larga maggioranza l’accordo siglato a Vicenza il 28 Marzo per il rinnovo del CIA della Popolare di Vicenza divenuto così CIA di Gruppo.
La decisione è stata presa al termine dei lavori che si sono svolti a Milano, nella sede storica della Cgil di via Porta Vittoria, Lunedì 14/Aprile/2014.
L’approvazione del testo dell’accordo siglato dalle delegazioni trattanti, è stato confermato come un risultato che, rispecchiando i rapporti di forza in atto nel settore, segna un punto importante.
Infatti oltre ad essere un importante rinnovo integrativo dopo la disdetta del CCNL da parte di Abi, successivamente sospesa in attesa delle trattative per il rinnovo dello stesso CCNL, é tra i pochissimi Contratti Integrativi di Gruppo siglato in ABI, il primo in BPVI.
Un CIA che stabilisce la permanenza di istituti contrattuali importanti, quindi la possibilità di tenere aperta la negoziazione su diritti individuali e collettivi, proprio mentre ci apprestiamo ad
affrontare uno dei rinnovi del CCNL più duri della storia della categoria.
Il rinnovo del CIA in B. POP. Vi. e la sua definitiva funzione di CIA di gruppo ha affermato la portata politica del primo tavolo sindacale, formato da Fisac‐Cgil, Fabi, Fiba‐Cisl, Dircredito e Ugl, imponendo all’Azienda un’interlocuzione primaria, l’unità delle sigle maggioritarie che hanno firmato è un unità di sostanza, tutta basata sui contenuti e in rapporto alle condizioni date.
Questa organizzazione, d’intesa con le altre OO.SS. darà vita alle assemblee per presentare il contenuto dell’accordo e chiederne l’approvazione, passaggio obbligato dalle nostre regole di democrazia interna nel rapporto con le lavoratrici e i lavoratori, e al loro parere è legata l’ultima e decisiva fase di valutazione.
E’ questa una grande lezione di Democrazia che l’azienda dovrebbe far propria ed apprezzare, perché i processi complessi si governano e non s’impongono, solo modo per far intendere l’autorevolezza di gruppi dirigenti sindacali e aziendali.

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