Agcom: Come si esce dalla palude

Assistiamo ad una serie di confuse e pressanti azioni, da parte dell’AGCOM, che danno alta priorità a problematiche ( istallazione delle telecamere solo nella sede di Napoli) che oltre ad essere sconsigliabili, sono di coda e non di testa, trascurando argomenti di grande rilevanza e massima urgenza quali la confusa disdetta degli accordi, le relazioni sindacali, la questione del precariato, la rivalutazione della sede di Napoli, la rivisitazione ( ormai indispensabile) del sistema di premiazione del personale, la previdenza complementare, la opportuna risoluzione/riesame ( anche in base alle ultime sentenze dei Tribunali Amministrativi e Civili – Sezione Lavoro-) dei provvedimenti disciplinari notificati ad alcuni dipendenti .
L’AGCOM, fino adesso, non ha saputo cogliere la disponibilità al dialogo, e non è riuscita ad evitare di sfornare pasticciate ricette che oltre a toccare la tasca e la dignità dei lavoratori, hanno generano disuguaglianze, senza alcun confronto con i sindacati.
Pertanto, invitiamo i vertici dell’AGCOM a rivedere la propria posizione e, quindi, fissare un nuovo baricentro, su cui promuovere UNA SVOLTA , con al centro un’idea di nuova programmazione, fondata su un confronto fattivo con le OO.SS. su cui ridisegnare un moderno Regolamento dello stato giuridico ed economico del personale, adeguato ad una Istituzione di eccellenza come l’AGCOM .
Se l’AGCOM rende manifesto, con chiarezza, cosa intende fare sugli argomenti salienti sopra indicati, noi siamo pronti a confrontarci con spirito costruttivo, leale e fattivo.
Solo così usciamo dallo stato di necessità che porta a rincorrere i processi e a ridurre l’azione, collettiva del sindacato e manageriale dell’Amministrazione, ad una confusa sommatoria di pulsioni conflitti.
Solo così SI ESCE DALLA PALUDE e si evita di rimanere nell’incertezza dominante, e con l’incertezza, un generale infiacchimento delle risorse umane.
Insomma, la CGIL è pronta a fare la propria parte in un quadro unitario che tiene conto di una reale autonomia di politica sindacale, e si augura sinceramente che possa essere questo l’orizzonte entro il quale impegnarci sindacalmente nel prossimo futuro.

RSA FISAC CGIL AGCOM

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