Barclays Bank: assemblea dei lavoratori

Cari colleghi,
vi inoltriamo una comunicazione a seguito dell’assemblea tenutasi lo scorso venerdì 9 maggio sulla piazza di Milano, insieme ad alcune considerazioni più generali sulla situazione in corso.
Abbiamo constatato una presenza poco significativa dei colleghi (97 partecipanti) e, pur comprendendo lo stato d’animo di questi giorni, riteniamo tuttavia che proprio alla luce di quanto sta avvenendo sia necessaria una presenza corposa e un’azione compatta, da qui in avanti.
Nel corso dei lavori assembleari ci siamo voluti occupare di quanto in calendario, la Piattaforma per il rinnovo del CCNL e dei chiarimenti – se pure sintetici ma dovuti – sui temi pianificati, perché siamo consapevoli che le norme del contratto nazionale sono strumento e presidio fondamentale per le tutele dei lavoratori, anche e soprattutto nei momenti di crisi o di tensioni occupazionali.
Nonostante si prospetti un duro scontro con Abi sulle tematiche del rinnovo e sul modello di Banca per il futuro della categoria, vogliamo ribadire che il CCNL resta – anche e soprattutto in una situazione come la nostra – una tutela e un riferimento imprescindibile.
La piattaforma proposta unitariamente dai sindacati, votata dalla quasi totalità dei presenti, è in questo senso una proposta seria ed efficace per la salvaguardia di quanto conquistato negli anni per la nostra categoria del Credito. Sarà una trattativa dura e la categoria potrà essere chiamata a intervenire come lo scorso 31 ottobre in difesa dei propri diritti e a salvaguardia della piattaforma rivendicativa.
Facciamo presente, a chi non ha sinora avuto possibilità di approfondire il tema del rinnovo contrattuale, che come OOSS siamo disponibili per i riferimenti documentali del caso e per le informazioni necessarie.
Ma veniamo agli argomenti che ci coinvolgono ancor più da vicino dopo gli annunci di questi giorni.
Siamo consapevoli che le comunicazioni diffuse da Jenkins, in modalità che disapproviamo, hanno destato sconcerto e reazioni disparate.
La scelta sul mercato europeo lascia indignati, come già ribadito, anche per l’affronto a tutto il business ERBB; riteniamo che l’impegno sul nostro territorio viene in tal modo screditato pesantemente.
Come condiviso all’interno dell’assemblea, non riteniamo accettabile che non ci siano motivazioni credibili e informazioni più precise sulle scelte del Gruppo, che non sia fornita un’indicazione su piano, tempi, modalità dell’uscita dall’Italia, che immaginiamo siano già prefigurati. La strategia raccontata era un’altra e le dichiarazioni su livello di redditività del Business e break even delle Filiali erano confortanti. Ai lavoratori tutto questo non torna.
Non peraltro sono affatto piaciuti il contenuto e il tenore della comunicazione di venerdì scorso nella call di Antony Jenkins, non soddisfacente e non rispettosa in diversi passaggi di sconcertante entusiasmo. Non a caso anche dall’assemblea è stata sollevata e condivisa la richiesta delle sue dimissioni.
Non riteniamo, OOSS e lavoratori tutti, che sia rispettoso una tale modalità di annuncio per tutti i dipendenti interessati alla dismissione senza ulteriori dettagli informativi.
Se pure immaginabili i fini speculativi che portano il Gruppo a gestire in tal modo un annuncio di tale portata, proprio per la stessa rilevanza della comunicazione non è ammissibile che i lavoratori siano tenuti al di fuori del piano che l’azienda intende mettere in atto.
La necessità di informazioni è stata ribadita a gran voce da tutti i partecipanti e crediamo anche dai non presenti.
Chiediamo che i valori dichiarati come distintivi da Barclays debbano essere validi e applicabili anche nei confronti dei collaboratori a cui – ancora oggi – viene richiesto di non abbassare la guardia e continuare a dare il proprio contributo.
Non può esserci motivazione, in questo momento, senza l’identificazione di un obiettivo.
Non si può chiedere di più se non si motiva e declina il perimetro d’azione e i tempi di realizzazione di un piano che – riteniamo – dev’essere necessariamente ben valutato e chiaro prima della sua attuazione a un primario gruppo bancario.
Non è pensabile che il Management italiano non si impegni a trasmettere al più presto ai propri collaboratori, ed in modo tempestivo e trasparente, un programma che possa permettere valutazioni serie sul proprio futuro.
Se condivisibile l’idea di salvare il valore costruito in questi anni, come già affermato e come peraltro contestato anche alle OOSS, chiediamo chiarezza sulle richieste fatte al personale e reiterate con modalità varie alla rete e al personale di sede.
Vogliamo trasparenza e chiarezza.
Proprio a tal riguardo, su proposta delle OO.SS., l’assemblea di Milano (ci sentiamo di dire a nome di tutto il personale di Barclays Italia) ha approvato all’unanimità il seguente Ordine del Giorno, che riportiamo e riproponiamo all’azienda come impegno preciso da mantenere in tempi brevissimi.
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Ordine del giorno 09.05.2014
Alla luce della comunicazione del giorno 8 maggio da parte dei vertici del Gruppo, che indirizza il percorso della Banca di fronte a un bivio che propone la vendita o la dismissione del Business in Italia,
i lavoratori, riuniti in assemblea, danno mandato alle organizzazioni sindacali di richiedere un impegno incondizionato sui seguenti punti:
· Coinvolgimento dei lavoratori e quindi dei sindacati, a cui hanno dato mandato, nel piano strategico e industriale;
· Tempestività e condivisione delle comunicazioni provenienti da Casa madre;
· Trasparenza dell’azienda rispetto alle scelte future che coinvolgono gli asset e i lavoratori.
L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità.
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Attendiamo al più presto l’adeguata e dovuta informativa, a partire già dal prossimo incontro con l’azienda che si terrà il giorno 16 maggio p.v.
Se non soddisfatte le richieste minime dei lavoratori, le OOSS dichiarano l’intenzione di mobilitarsi in modo compatto e deciso per manifestare la propria indignazione, richiedere il dovuto rispetto e affermare la dignità di tutti.
Le OO.SS.
DIRCREDITO – FABI – FIBA–CISL – FISAC CGIL – SINFUB – UILCA
Milano 12 maggio 2014
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